Morte amianto: nuovo risarcimento dal Tar per nocchiere casertano Crisci
Data: Venerdì, 17 aprile @ 12:27:27 CEST
Argomento: Rassegna Stampa


Due condanne per la morte del nocchiere Clemente Crisci: oltre 1 milione già riconosciuto e altri 168mila euro dal Tar

Roma - Brescia - Maddaloni - Caserta - Due condanne, due giudici diversi, una sola responsabilità: quella del Ministero della Difesa per la morte del militare Clemente Crisci, nocchiere originario di Maddaloni, esposto all’amianto durante il servizio nella Marina Militare.

Lo rende noto l’Osservatorio Nazionale Amianto, sottolineando come si tratti di “un passaggio giuridico rilevante” emerso dalle recenti decisioni che riguardano la vicenda del sottocapo nocchiere, deceduto il 19 agosto 2015 per mesotelioma pleurico, patologia strettamente correlata all’esposizione alla cosiddetta fibra killer.

Una doppia condanna per la stessa vicenda che vede il Ministero della Difesa chiamato a rispondere due volte per il decesso del militare. Con la prima sentenza del Tribunale civile di Roma, ai familiari – la vedova e due figlie – è stato già riconosciuto un risarcimento superiore a un milione di euro.

A questo si è aggiunta la decisione del Tar del Lazio, che ha disposto un ulteriore risarcimento pari a 168mila euro, consolidando definitivamente il quadro delle responsabilità dell’Amministrazione e rafforzando il nesso tra esposizione all’amianto e la morte del nocchiere Clemente Crisci.

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