Arkipiù chiede rettifica: «Accuse infondate, danno gravissimo alla reputazione»
Carinaro (Caserta), 29 novembre 2025 — La società Arkipiù S.r.l., assistita dall'avv. Salvatore Marigliano, ha inviato a molte redazioni (escluso la nostra che non ha mai pubblicato la notizia, ritenendola al momento non attendibile) una formale richiesta di rettifica e smentita dopo le ricostruzioni giornalistiche che l'hanno collegata a presunti intrecci con ambienti criminali, in particolare il clan dei Casalesi.
Le contestazioni principali
Secondo la nota inviata alle redazioni, il servizio "Battaglia Navale" andato in onda su Report il 16 novembre e gli articoli del 21 novembre 2025 avrebbero inserito il nome di Arkipiù in una narrativa «imprecisa, ingannevole e diffamatoria». In particolare, la società smentisce di essere stata “controllata” da Sergio Scalzone, che Arkipiù definisce «mero socio di minoranza senza deleghe», e nega ogni collegamento con persone ritenute vicine al boss Michele Setola.
(in realtà Giuseppe ma lo studio legale lo chiama Michele)
Finanziamenti e Cantieri Vittoria
Arkipiù sostiene che i pagamenti contestati siano stati effettuati a favore del consorzio Ret.Het, per prestazioni documentate, e afferma che «l’utilizzo di tali somme da parte di Cavazzana è esclusiva responsabilità di Cavazzana», non della società.
La lettera anonima e l'attentato a Ranucci
La società contesta inoltre l'accostamento al fascicolo della Procura di Roma sull'esplosione di un ordigno sotto l'abitazione del giornalista Sigfrido Ranucci, ritenendo gravemente ingiustificata la correlazione tra la lettera anonima e il nome di Arkipiù.
Critiche a Edizione Caserta e Teleclub Italia
Nel testo di rettifica Arkipiù evidenzia passaggi ritenuti particolarmente lesivi:
- Teleclub Italia — sottotitolo pubblicato: "Il nodo Arkipiù e i legami con Luigi Russo: perché gli investigatori stanno approfondendo", definito dalla società fuorviante e non supportato da elementi concreti.
- Edizione Caserta — titolo pubblicato: "ombra dell'ala stragista", con riferimenti a traffici d'armi internazionali: Arkipiù definisce tali affermazioni «ridicole e diffamatorie».
Azione legale e richieste formali
Arkipiù ha già annunciato l'avvio di denunce-querela, segnalazioni all'Ordine dei Giornalisti, al Garante della Privacy e al Garante per l'Editoria, e ha richiesto la pubblicazione urgente di una rettifica che chiarisca l'assenza di legami con il clan Setola e la corretta natura dei rapporti economici intrattenuti.
Nel comunicato social l'azienda ribadisce: «Arkipiù non ha mai avuto alcun rapporto con clan o contesti di criminalità organizzata. Chi afferma il contrario è in malafede».
Documento trasmesso alle redazioni in data 21.11.2025 — Studio Legale Associato Nunziante · Trapani · Marigliano.