DONNA IN COMA DOPO OPERAZIONE AL SENO: CASO A 'PORTA A PORTA'
Data: Martedì, 25 maggio @ 21:46:26 CEST
Argomento: Cronaca




CASERTA, 25 MAGGIO 2010 (Casertasette) - Da una prima relazione dei carabinieri dei Nas sono emerse delle prove "dell'assenza dell'autorizzazione regionale per attivare interventi che non erano possibili per carenza di documentazione". Lo ha detto il sottosegretario del ministero della Salute, Francesca Martini, nel corso della trasmissione Porta a Porta dedicata ai rischi della chirurgia estetica, riferendosi al caso della donna finita in coma dopo un intervento di mastoplastica additiva eseguito in una clinica di Caserta. Il ministero ha disposto l'acquisizione delle cartelle cliniche da parte del nucleo dei carabinieri dei Nas per verificare cosa sia realmente accaduto. Intanto, gli avvocati Bernardino Lombardi ed Eugenio Russo, avvocati del foro di Santa Maria Capua Vetere con studio a Caserta e legali della clinica Iatropolis, precisano in un comunicato: "Il Centro Polispecialistico Iatropolis “ Città della Medicina “ con riferimento alle notizie pubblicate dagli organi di stampa riguardanti la vicenda che ha visto coinvolta la paziente intende precisare quanto segue: Nell’esprimere alla paziente e ai suoi familiari la più ampia solidarietà per quanto accaduto e nella speranza che la situazione clinica possa evolversi rapidamente in senso favorevole alla sig.ra Benincasa va, nel contempo, ribadita la fiducia nell’operato dei sanitari che hanno avuto in cura la paziente e che certamente sapranno dimostrare nelle competenti sedi la loro professionalità. Con i predetti operatori la struttura ha un rapporto di mera accoglienza e pertanto nulla può essere addebitato alla stessa con riferimento a quanto accaduto. Il Centro Iatropolis ha fornito alla paziente, per quanto di competenza, tutta l’assistenza dovuta. Si confida pertanto in un rapido accertamento dei fatti e si ribadisce la più ampia collaborazione con l’Autorità Giudiziaria nei confronti della quale si esprime la più ampia fiducia."

Denunciato il direttore sanitario ma per cambio destinazioni d'uso. Non attinente alla vicenda della donna

Il direttore sanitario del centro casertano Iatropolis, dove una donna in seguito ad un intervento di mastoplastica additiva è finita in coma, è stato denunciato "per aver permesso l'avvio" di un'attività operatoria "in assenza di un'autorizzazione da parte della Asl regionale". Lo ha annunciato il sottosegretario del Ministero della Salute, Francesca Martini, a margine della registrazione della trasmissione Porta a Porta, dedicata ai rischi della chirurgia estetica. Per la vicenda risultano già iscritti nel registro degli indagati il chirurgo Sergio Brongo, l'anestesista Lucio Romandino e un loro assistente. Inoltre, i carabinieri dei Nas, durante un'ispezione, fa sapere la Martini, posto sotto sequestro alcune stanze della struttura e il Ministero avrebbe acquisito la cartella clinica di Annabella Benincasa, la donna ora ricoverata in coma nell'ospedale S.Anna e S.Sebastiano di Caserta. In realtà precisano i legali del dr Ferraro, direttore della clinica, il sequestro dei Nas firmato dal pm Patrizia Dongiacomo, è relativo a un cambio di destinazione d'uso di alcuni locali trasformati senza il passaggio richiesto dalla norma vigente.





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