EDITORIALE: CASO SANAA, NESSUNA FIACCOLATA PER RAZZISMO CONTRO ITALIANO
Data: Martedì, 29 settembre @ 16:56:23 CEST
Argomento: Cronaca


Razzismo all'incontrario in Italia, ma nessuno organizza una fiaccolata...



(C7) - A distanza di quasi due settimane dall'uccisione di Sanaa, la ragazza marocchina ammazzata dal padre perchè frequentava un italiano (lei cameriera, lui titolare di un ristorante a Milano) nessuna delle solite associazioni che in Italia si catapulta in strada anche per uno sguardo 'sospetto' contro un gay o un nero, ha organizzato fiaccolate o proteste per difendere un connazionale. Evidentemente queste associazioni - con una linea politica ben precisa - amano difendere nel loro paese soltanto chi non è italiano pensando che all'estero difenda qualcuno noi. Un po' come è successo per la guerra in Afghanistan: quando c'era Bush, proteste e banidere tricolori. Con Obama (ammirato dalla sininistra), tutti in silenzio e nessuna accusa dalle piazze italiane agli Stati Uniti. Veramente assurda la vicenda della ragazza marocchina uccisa dal padre (marocchino) in provincia di Pordenone perchè frequentava un italiano. Quell’italiano 'cattolico' dove­va stare lontano da una ragazza musulmana. Per questo li ave­va minacciati più volte e, nel­l’ultimo periodo, la situazione si era fatta sempre più tesa. Saana si era trasferita da Massimo solo da qualche setti­mana. La moglie dell'omicida (e madre della vittima) ha dato anche ragione al marito. Tutto questo in Italia, dove oramai tutto è possibile: tollerare gli ospiti e la loro religione e accettare che gli altri non tollerino noi...





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