MINISTRO MARONI A CASERTA: CONTRASTO A CRIMINE ORGANIZZATO
Data: Giovedý, 02 aprile @ 11:47:15 CEST
Argomento: Cronaca




CASERTA - Forze di polizia, esercito e magistratura stanno sviluppando ''un' azione di contrasto efficace alla criminalita' organizzata nel casertano, ma gli enti locali ''restano fragili e permeabili'' alle infiltrazioni camorristiche. Questo e' il bilancio che il ministro degli Interni Roberto Maroni ha tracciato con la stampa al termine del vertice nella prefettura di Caserta con il sottosegretario Alfredo Mantovano, il Capo della polizia Antonio Manganelli, il Comandante della Guardia di Finanza Cosimo D' Arrigo ed i Procuratori di Napoli e S. Maria Capua Vetere. 35 operazioni dall' inizio del 2009, oltre 250 arresti, la diminuzione complessiva di tutti i tipi di reato e soprattutto delle rapine, i dati elencati dal ministro, che ha annunciato la prosecuzione dell' impegno straordinario di forze di polizia ed esercito ''oltre la scadenza di giugno''', d' intesa con il ministro della difesa La Russa. ''Siamo moderatamente soddisfatti, i risultati sono positivi - ha detto Maroni - ma riscontriamo sul territorio campano una illegalita' diffusa che coinvolge le amministrazioni locali, fragili e permeabili dalla criminalita' organizzata''. Il titolare del Viminale cita i furti di energia elettrica, compiuti anche da alcuni alberghi, ed il dato delle 300 auto al mese sequestrate per mancanza di tagliando assicurativo. Il discorso coinvolge anche la provincia di Napoli. Qui Maroni prende ad esempio il fenomeno della panificazione abusiva: 800 tonnellate al giorno di pane prodotto senza autorizzazioni sanitarie. A Napoli e Caserta e' anche il giorno dell' insediamento dei nuovi questori, Santi Giuffre', proveniente da Reggio Calabria e Guido Longo, ex responsabile della Dia di Napoli, che nel 1998 arresto' Francesco Schiavone , detto ''Sandokan''. Per il capo della polizia e' il segno di ''una particolare attenzione per Napoli'', in linea con il nuovo slogan ''piu' sicurezza insieme'', che vuole sintetizzare ''un nuovo rapporto con i cittadini''. E da Caserta arriva anche l' annuncio del via entro 15 giorni agli Osservatori sul credito nelle prefetture. Serviranno a monitorare l' erogazione dei fidi alle piccole e medie imprese ed a monitorare l' evoluzione del reato di usura, un rischio che aumenta nella fase di crisi economica. Davanti alla prefettura di Caserta attende il ministro l' imprenditore Angelantonio Iodice, che nel '99 denuncio' il racket e subi', dopo aver fatto arrestare e condannare esponenti di tre clan camorristici, un agguato nel settembre 2005. All' imprenditore le banche hanno chiuso le linee di credito, indifferenti al valore delle denunce, mentre e' stata avviata il mese scorso la procedura di fermo amministrativo dei beni, che precede il pignoramento. Della vicenda si e' fatto carico il sottosegretario Alfredo Mantovano. ''Stiamo seguendo questo caso, che e' particolarmente intricato - dice ai giornalisti - il prefetto di Napoli ha dato parere favorevole alla sospensione dei termini, ma c'e' bisogno anche del consenso della magistratura''. (1 apriile 2009)





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