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LA GUZZANTI A CASERTA: FARO' SATIRA SU GOVERNO PRODI. GIA' CI SONO PORCHERIE


Conferenza stampa – spettacolo, ieri sera a Caserta sul palco di Settembre al borgo (festival culturale in corso fino all’11 settembre), per Sabina Guzzanti. Dopo la proiezione del film Viva Zapatero!, l’artista romana, affiancata dal critico cinematografico Luca Bandirali, si è lasciata “intervistare” dal pubblico. La Guzzanti ha risposto alle domande degli spettatori: dalle semplici curiosità alle questioni più attuali della politica italiana. Restia alle interviste ufficiali, l’artista si è lasciata andare a considerazioni senza censura, insistendo particolarmente sulla Rai e sul ruolo della televisione pubblica. A chi le ha chiesto se sia previsto un suo ritorno, ha risposto: “Claudio Petruccioli ha vigilato talmente bene da diventare presidente della Rai e io non credo di essergli particolarmente simpatica. Nessuno mi ha chiesto di tornare. Lo farei volentieri, ho già pronto il titolo del programma: Raiot, scusate l’interruzione”. Questo è il periodo delle nuove nomine a Viale Mazzini. Uno spettatore domanda alla Guzzanti quanti giornalisti, secondo lei, siano pronti a cambiare bandiera: “Lo hanno già fatto in molti quando hanno fiutato che Berlusconi avrebbe perso. Poi ci sono giornalisti – come l’Annunziata e la Palombelli – che riescono a essere sia di destra che di sinistra. C’è un equivoco fondamentale tra cosa significhi avere un’idea e fare i furbi”. A proposito dell’ex presidente dimissionaria della Rai, la Guzzanti ha aggiunto: “Con la sua intervista a Berlusconi (lo scorso 12 marzo nella trasmissione “In mezz’ora” su Raitre, ndr) ha voluto creare un caso. E’ stata la prima volta in cui Berlusconi ha avuto ragione: in questo paese, siamo tutti liberi di alzarci e andarcene da qualsiasi programma”. “Il punto fondamentale – ha continuato la Guzzanti – è comunque un altro. Il punto è: cosa facciamo affinché in tv non continuino a fare l’immondizia che hanno fatto fin qui? Dobbiamo stare dietro a certe persone. Voi ci sarete quando, eventualmente, faremo le manifestazioni davanti a Montecitorio contro Gentiloni?”. La Guzzanti ha poi insistito molto sul conflitto di interesse, incalzata dalla curiosità del pubblico. “Berlusconi è proprietario di tre reti televisive perché le ha ottenute illegalmente e non perché, come dice Fedele Confalonieri, si è comprato degli spazi. Sul conflitto di interessi, il centrosinistra ha due proposte. Quella di Vannino Chiti, considerata estremista, a mio avviso non risolverà un accidenti. Poi c’è il vicepremier Francesco Rutelli che invita a non fare riforme forcaiole. Una legge, perché sia considerata tale, deve contenere una norma e una punizione, qualora questa norma si violi. Se non c’è punizione, che legge è? Dunque, quelle che propone Rutelli non sono leggi”. A chi le ha fatto domande sui progetti futuri, l’artista ha risposto: “Farò satira sul nuovo governo. Aspetto che accumulino abbastanza porcherie, anche se già ce ne sono. L’indulto in primis. Sul Partito democratico poi si potrebbe fare un intero spettacolo: quante volte questi hanno cambiato nome?”. Poi una considerazione su internet. “Dire: l’informazione e la televisione fanno schifo, mi ritiro sul web dove posso esprimermi liberamente, non ha senso. Vuol dire lasciare la televisione in mano a persone insensate. Internet non è una brutta cosa, ma non è una soluzione”. Infine una battuta dedicata alla città di Caserta, che ha un sindaco di centrosinistra dopo due amministrazioni consecutive guidate dal Polo: “Mi dicono che vi siete fatti otto anni. Vuol dire che ve lo siete meritati”. (3 settembre 2006-15:10)

 
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