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Verona, 2 luglio 2026 - Tenterà la strada del patteggiamento Luigi Luserta, il 25enne casertano - appartenente ad una nota famiglia di imprenditori attiva nel settore delle cave da diverse generazioni - detenuto da circa due mesi nel carcere di Verona, per maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua ex fidanzata 23 enne che lo aveva denunciato. Il fermo fu eseguito nella città di Romeo e Giulietta mentre il giovane era di ritorno da una festa di amici della zona, a cui aveva partecipato. Dopo il no alla scarcerazione da parte del gip e poi dal Riesame, il suo nuovo legale, l’avvocato Giuseppe Stellato, ha avanzato una richiesta di patteggiamento alla Procura che, una volta ratiicato dal gip, potrebbe aprire anche uno spiraglio per quanto concerne la modifica della misura cautelare. Dopo l’arresto, Luserta Jr. si difese per oltre un’ora in videocollegamento con il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Vecchiarelli, respingendo il quadro accusatorio e fornendo una ricostruzione dei fatti a quanto pare diversa in alcuni punti rispetto a quella contestata. Secondo le indagini dei carabinieri il giovane si sarebbe reso autore di una violenta aggressione alla sua fidanzata fatta di calci, pugni, schiaffi e minacce. Il pm Domenico Verde contesta al ragazzo, a vario titolo, i reati di maltrattamenti, lesioni personali aggravati e l’ipotesi di revenge porn. La ragazza, denunciò un'aggressione avvenuto il 5 aprile a Caserta. Secondo quanto riferito dalla vittima ai carabinieri della stazione di San Prisco, la dopo una serata trascorsa nel centro di Caserta, Luserta l’avrebbe costretta a salire in auto per poi condurla in una zona isolata della provincia dove sarebbe stato oggetto di aggressioni.
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