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Santa Maria Capua Vetere 25 giugno 2026 - La Corte d'Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a 24 anni di carcere Gianluca Sangiorgio, ritenuto responsabile dell'omicidio di Roberto Fusciello, il falegname 46enne colpito con una testata al volto durante una lite avvenuta nel gennaio 2024 sul corso Freda a Cellole (Caserta). ll pubblico ministero Stefania Pontillo aveva invocato l'ergastolo ma la Corte, presieduta da Marcella Suma, ha riconosciuto a Sangiorgio le attenuanti generiche condannandolo a 24 anni, al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili, ovvero i familiari della vittima, e al pagamento di una provvisionale di 50000 euro per ogni parte civile. Secondo quanto emerso dal dibattimento, Gianluca Sangiorgio colpì Fusciello prima con calci e pugni e poi con una violenta testata al volto, facendolo finire a terra; l'aggressione avvenne all'esterno di una sala scommesse, ma due iniziarono a discutere all'interno. Tutto ciò perché Fusciello avrebbe rivolto apprezzamenti alla figlia 17 enne di Sangiorgio, imbianchino, che si trovava a passare con la madre (ex moglie dell’imputato). Per la difesa la morte sarebbe stata causa involontaria perchè Sangirogio voleva solo aggredire la vittima senza intenzione di ucciderla. Determinanti per le indagini dei carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca furono le telecamere pubbliche ed i filmati di circuiti di videosorveglianza, che permisero di identificare l'aggressore.
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