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Maddaloni - Caserta 8 giugno 2026 - Maddaloni, minacce di morte e aggressione all’ex collaboratore di giustizia: costretto a lasciare la città con la famiglia
Maddaloni - Caserta 8 giugno 2026 – Prima le minacce rivolte alla compagna e al figlio piccolo, poi l’aggressione armata davanti alla propria abitazione. Una vera e propria escalation di violenza che, secondo l’accusa, avrebbe costretto un ex collaboratore di giustizia ad abbandonare Maddaloni insieme ai suoi familiari per timore di ritorsioni.
I fatti contestati risalgono ai primi giorni di maggio. La mattina del 2 maggio, l’uomo sarebbe stato destinatario di pesanti minacce di morte. «Ora te ne devi andare, pentito di m..., prima che ti spariamo», sarebbe stata una delle frasi rivoltegli dagli aggressori, con l’obiettivo di costringerlo a lasciare la città.
Secondo la ricostruzione investigativa, già il giorno precedente, il 1° maggio, la compagna dell’ex pentito sarebbe stata avvicinata mentre si trovava in strada con il figlio minore. Anche nei suoi confronti sarebbero state pronunciate parole intimidatorie: «Anche tu e tuo figlio ve ne dovete andare da Maddaloni, sei la compagna di un pentito... altrimenti ce la prendiamo con te».
Gli indagati destinatari della misura cautelare sono Salvatore Farina, 29 anni, Francesco Pio Iorio, 23 anni, Vincenzo Folgieri, 63 anni, e Michele Giannetti, 23 anni, tutti residenti a Maddaloni.
La vicenda avrebbe raggiunto il culmine all’alba del giorno successivo. Tre uomini si sarebbero presentati davanti all’abitazione dell’ex collaboratore di giustizia. Secondo quanto contestato dagli investigatori, uno di loro, armato di pistola, lo avrebbe colpito alla testa con il calcio dell’arma, mentre gli altri avrebbero tentato di aggredirlo con schiaffi e pugni.
Durante l’azione sarebbero state pronunciate ulteriori frasi minacciose e offensive: «Infame di merda», «pentito di merda», «te ne devi andare di qua sennò ti spariamo». Un episodio che, stando all’impianto accusatorio, avrebbe generato un clima di paura tale da indurre la vittima e la sua famiglia a lasciare Maddaloni per salvaguardare la propria incolumità.
Si tratta di un pentito napoletano, Gennaro Silvestri, che è stato dichiarante dal 2014 perdendo lo status di collaboratore nel 2019
Località Maddaloni, Vasto, Abruzzo,
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