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Immobili abusivi su litorale domizio, bilancio su sequestri e demolizioni

Litorale domizio, operazione sulla costa abusiva

Sequestri, demolizioni e ripristini tra Castel Volturno, Mondragone e Baia Domizia

Castel Volturno (Caserta) - È un bilancio articolato quello delle attività condotte sul litorale domizio, dove sequestri, demolizioni e interventi di ripristino ambientale hanno interessato, negli ultimi mesi, ampi tratti di costa tra Castel Volturno, Mondragone e Baia Domizia. Le operazioni hanno consentito il recupero alla legalità e alla fruizione pubblica di porzioni significative di demanio marittimo, a lungo interessate da occupazioni abusive e trasformazioni edilizie prive di titolo. Lo hanno illustrato oggi a Santa Maria Capua Vetere, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, il Procuratore Aggiunto Graziella Arlomede, il Direttore Marittimo della Campania Ammiraglio Ispettore Giuseppe Aulicino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, colonnello Manuel Scarso, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, colonnello Nicola Sportelli, e il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Caserta, primo dirigente della Polizia di Stato Massimiliano Russo. Nel corso della conferenza è stato tracciato un primo bilancio delle attività, coordinate dalla Procura Generale di Napoli e dalla Procura sammaritana, finalizzate al contrasto dell’abusivismo e alla repressione dei reati ambientali lungo la fascia costiera.

L’azione, coordinata a livello distrettuale dal Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli in sinergia con la Procura di Santa Maria Capua Vetere, si inserisce in una strategia strutturata di contrasto all’abusivismo demaniale marittimo e agli illeciti ambientali, con interventi già eseguiti e risultati concreti sul territorio.

Bagnara, 80 immobili sequestrati: demolizioni già avviate

In località Bagnara, nel Comune di Castel Volturno, sono stati sequestrati complessivamente 80 immobili realizzati su area demaniale marittima in assenza di titoli edilizi, paesaggistici, sismici e ambientali. Tra le strutture risultano anche abitazioni riconducibili a soggetti legati al clan Belforte, a conferma del legame tra abusivismo edilizio e criminalità organizzata.

Delle opere individuate, 19 risultano già demolite, mentre 8 sono in corso di abbattimento. Un dato significativo riguarda le richieste di autodemolizione: in oltre il 30% dei casi sono stati gli stessi indagati a chiedere di procedere alla rimozione delle opere abusive, sostenendone i costi; in circa il 25% dei casi le operazioni risultano già completate.

Stabilimenti balneari: sequestri e aree restituite

Le attività hanno interessato anche stabilimenti balneari. Per la struttura “Le Dune” è stato disposto il sequestro di circa 14.000 metri quadrati di area demaniale marittima, con contestazioni relative a opere abusive e occupazione non autorizzata. L’intervento ha determinato la restituzione dell’area alla libera fruizione.

Provvedimenti analoghi hanno riguardato il lido “Soleado”, attualmente ancora sotto sequestro, e il “Lido Riviera” in località Stercolilli, insieme a un manufatto abitativo realizzato su suolo demaniale in violazione dei vincoli ambientali, paesaggistici e archeologici.

Abitazioni, arredi e attività: controlli diffusi sul demanio

L’attività di contrasto ha riguardato anche manufatti a uso abitativo di rilevanti dimensioni, realizzati sine titulo su sedime demaniale nei territori di Castel Volturno e Mondragone.

In diversi tratti del litorale sono stati inoltre sequestrati arredi da spiaggia – ombrelloni, gazebo e lettini – collocati stabilmente senza autorizzazione, con conseguente occupazione abusiva di arenili pubblici. A Sessa Aurunca è stato infine sottoposto a sequestro un cantiere nautico, in relazione a irregolarità ambientali e violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Baia Domizia e fiume Volturno: demolite 60 strutture abusive

A Baia Domizia sono state sequestrate recinzioni, casotti, container e strutture in muratura installate su area demaniale marittima e destinate a uso esclusivo, con conseguente limitazione dell’accesso pubblico.

Particolarmente rilevante l’intervento lungo il tratto terminale del fiume Volturno, dove sono state demolite 60 strutture di pesca abusive del tipo “Cala Cala”, distribuite su circa 9 chilometri di sponda. Le operazioni, durate tre mesi e concluse il 10 giugno 2025, hanno consentito la rimozione di tralicci, reti e manufatti che ostacolavano il deflusso delle acque e compromettevano l’equilibrio ambientale.

Concessioni e antimafia: verifiche sulle gestioni

Le verifiche hanno riguardato anche il profilo delle concessioni demaniali. Nel caso del lido “Nettuno” a Castel Volturno è stato disposto il sequestro preventivo d’urgenza, in quanto la concessione risultava riconducibile a soggetti colpiti da misure di prevenzione per reati di criminalità organizzata, in violazione della normativa antimafia.

Situazioni analoghe sono emerse per il “Lido La Favorita – Alta Marea” e per il “Lido dei Gabbiani” a Pinetamare, dove sono state accertate gestioni di fatto riconducibili a soggetti condannati o contigui alla criminalità organizzata.

Ambiente e salute pubblica: impianto sotto sequestro

Nel quadro degli interventi rientra anche il sequestro di un impianto di sollevamento delle acque reflue a Pinetamare, disposto a seguito della moria di fauna ittica registrata nella darsena San Bartolomeo il 30 agosto 2023. Gli accertamenti hanno evidenziato difformità rispetto al progetto autorizzato e criticità tali da incidere sulla qualità delle acque.

I numeri dell’operazione

  • 80 immobili sequestrati a Bagnara
  • 19 immobili già demoliti
  • 8 immobili in corso di demolizione
  • oltre il 30% di richieste di autodemolizione
  • circa il 25% di demolizioni completate a cura degli indagati
  • 14.000 mq di area demaniale sequestrata (stabilimento “Le Dune”)
  • 9 km di sponde del Volturno interessate dagli interventi
  • 60 strutture abusive “Cala Cala” demolite
  • 3 mesi di lavori per le demolizioni sul Volturno
  • 10 giugno 2025 conclusione delle operazioni
  • 60 informative di reato trasmesse
  • 58 procedimenti archiviati a carico di ignoti
  • 2 procedimenti a carico di soggetti noti
  • 593.317,04 euro di finanziamento regionale

 
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