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Uccise giovane donna sua amante usando per gioco il fucile del padre della vittima, condannato moldavo a 21 anni
Poetramelara (Caserta), 19 marzo 2026 - sentenza di condanna a 21 anni di reclusione e risarcimento complessivo di 600mila euro nel giorno della festa del papà nel Casertano per l’imputato moldavo Vicol Cirpian. È ritenuto responsabile della morte di una giovane donna, Francesca Compagnone avvenuta nell’ottobre 2022 in casa della ragazza che lo ospitava in quanto avevano una relazione clandestina. La sentenza è stata emessa al termine del processo di primo grado dalla Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra i due vi era una relazione sentimentale segnata da forti tensioni, emerse anche dall’analisi dei dispositivi sequestrati dopo i fatti. Gli inquirenti hanno evidenziato contrasti e discussioni nelle settimane precedenti alla tragedia.
L’accusa ha contestato l’omicidio volontario aggravato ovvero con dolo eventuale, mentre la difesa ha sostenuto la tesi di un tragico incidente. Il dramma si consumò in serata, quando il giovane avrebbe maneggiato un fucile ritenuto scarico: durante alcune prove, l’arma esplose un colpo che colpì mortalmente la vittima a distanza ravvicinata.
L’episodio ha profondamente scosso le comunità locali, lasciando un segno indelebile nel territorio.
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