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Appello della Procura contro decisione gip che non arrestò ex presidente Provincia Magliocca: tutto rimandato al 15 aprile
Pignataro Maggiore - Caserta, 5 marzo 2026 - L’udienza davanti alla C sezione del Tribunale del Riesame sull’appello presentato dalla Procura contro l’ordinanza del Gip che ha respinto la richiesta di arresto nei confronti di Giorgio Magliocca è stata rinviata al prossimo 15 aprile 2026. Il collegio ha disposto il rinvio per consentire la discussione delle difese. Il pubblico ministero si è invece rimesso all’atto di appello già depositato senza svolgere ulteriori argomentazioni.
Il rigetto dell’arresto: le motivazioni del Gip
Nell’ordinanza con cui ha respinto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura, il Giudice per le indagini preliminari ha illustrato motivazioni ritenute articolate e circostanziate. Il provvedimento evidenzia come alcune delle persone che hanno mosso accuse risultassero a loro volta indagate fino a poco tempo prima nell’ambito dello stesso procedimento, circostanza che – secondo il giudice – ne comprometterebbe l’attendibilità.
Le criticità nell’impianto accusatorio
Tra i punti sottolineati nell’ordinanza figurano anche alcune criticità relative alla presunta promessa di utilità e alla ricostruzione di un possibile patto corruttivo collegato alla gestione di lavori pubblici. Secondo il Gip, dagli atti non emergerebbero elementi inequivoci che consentano di sostenere con certezza che l’affidamento di incarichi o lavori fosse parte di un accordo illecito.
Nel provvedimento si evidenzia inoltre come alcune dichiarazioni acquisite nel corso dell’inchiesta risultino generiche o basate su informazioni apprese indirettamente da terzi.
Le posizioni archiviate e il quadro investigativo
Il giudice ha inoltre richiamato un ulteriore elemento emerso nel corso delle indagini: diversi dirigenti provinciali e comunali ascoltati dagli investigatori sono stati successivamente stralciati dal procedimento e archiviati. Tale circostanza, secondo il Gip, inciderebbe sulla ricostruzione complessiva dei fatti contestati.
Il peso delle dimissioni dalle cariche pubbliche
Un altro elemento considerato dal giudice riguarda le dimissioni rassegnate da Magliocca da tutte le cariche istituzionali ricoperte. Secondo il Gip questo passaggio avrebbe modificato il quadro complessivo, riducendo in modo significativo il rischio di reiterazione dei reati ipotizzati dalla Procura.
La decisione attesa ad aprile
I giudici di appello torneranno quindi a esaminare la vicenda nella prossima udienza fissata per il 15 aprile 2026, quando saranno discusse le posizioni difensive e il collegio sarà chiamato a pronunciarsi sull’appello presentato dalla Procura.
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