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Caserta: cuoco bengalese a giudizio per omicidio. Uccise ‘aiuto’ in cucina


Cuoco bengalese uccise aiuto cuoco gambiano nella cucina di una struttura a Sant’Angelo in Formis: processo con abbreviato a

Sant’Angelo in Formis, 17 febbraio 2024- Giudizio immediato e udienza con rito abbreviato, il prossimo 24 febbraio, per Pranto Hawlader, 21enne bengalese, cuoco in servizio presso la Masseria Adinolfi di Sant’Angelo in Formis, dove nel giugno 2025 uccise a forbiciate il 17enne gambiano Alagie Sabally al culmine di una lite in cucina.

La difesa del giovane, rappresentata dall’avvocato Paolo Di Furia, dopo il giudizio immediato disposto lo scorso dicembre, ha chiesto di procedere con rito abbreviato. Il processo si celebrerà davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Marzia Pellegrino come riferisce oggi Il Mattino.

La tragedia si consumò all’interno della cucina della nota struttura per ricevimenti, al termine di un acceso diverbio per motivi ritenuti futili, legati a contrasti lavorativi. Secondo l’impianto accusatorio, Hawlader avrebbe colpito il collega minorenne con almeno tre fendenti utilizzando uno strumento da taglio compatibile con una forbice da cucina.

Il colpo mortale avrebbe raggiunto l’emitorace sinistro, provocando la lesione dell’arteria polmonare e una conseguente emorragia fatale. Altri fendenti avrebbero interessato la zona scapolare e un braccio, senza lasciare scampo al 17enne.

Il 21enne, originario del Bangladesh, è attualmente detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. L’accusa contestata è di omicidio volontario aggravato, per aver agito in danno di una persona minore degli anni diciotto.

 
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