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Video su esplosivi e giuramento jihadista: arrestato giovane della provincia di Caserta
Giura fedeltà all’ISIS sul web: minorenne campano arrestato e portato a Nisida
Caserta, 14 febbraio 2026 - Nelle prime ore della mattinata di ieri la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di un minorenne italiano di seconda generazione residente in provincia di Caserta.
Il giovane è indagato ai sensi dell’articolo 270-bis, comma 2, del codice penale, per presunta partecipazione, attraverso canali virtuali, a un’associazione con finalità di terrorismo. Secondo quanto emerso dalle indagini, nell’estate del 2025 avrebbe formulato e condiviso in rete un giuramento di fedeltà allo Stato Islamico.
Le attività investigative sono state condotte dalla Digos della Questura di Napoli, in collaborazione con la Digos della Questura di Caserta, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e con il supporto della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Gli accertamenti avrebbero consentito di documentare contatti virtuali diretti con soggetti autoproclamatisi appartenenti all’ISIS e attestati in Siria. Inoltre, il minore avrebbe diffuso in maniera massiccia video contenenti tecniche terroristiche, scaricati dal dark web e condivisi anche con alcuni coetanei residenti in Campania, sui quali sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi.
Tra i contenuti acquisiti figurerebbero anche materiali multimediali con istruzioni per la fabbricazione di esplosivi artigianali, prodotti da agenzie mediatiche riconducibili allo Stato Islamico e condivisi all’interno della sua rete relazionale virtuale.
Nei prossimi giorni il minore sarà interrogato dal Giudice per le Indagini Preliminari. Si ricorda che vige il principio di presunzione di innocenza e che eventuali responsabilità saranno definitivamente accertate solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
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