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Omicidio Francesca Compagnone, il pm chiede 21 anni per Ciprian Vicol
È una requisitoria dura quella pronunciata dal pubblico ministero nel processo per l’omicidio di Francesca Compagnone, la 28enne uccisa con un colpo di fucile nella sua villetta di Riardo la sera del 26 ottobre 2022.
Sul banco degli imputati siede Ciprian Vicol, 25enne di origini moldave, accusato di aver esploso il colpo che ha raggiunto mortalmente la giovane all’interno dell’abitazione.
Nel corso dell’udienza, il pm ha ripercorso nel dettaglio la ricostruzione investigativa, soffermandosi sul rapporto tra imputato e vittima e sugli elementi tecnici acquisiti durante le indagini. Un’analisi che, secondo l’accusa, delineerebbe un quadro chiaro di responsabilità a carico dell’imputato.
Al termine della requisitoria, la Procura ha chiesto la condanna di Vicol a 21 anni di reclusione, ritenendo provata la sua responsabilità nell’omicidio della giovane donna.
Secondo l’impostazione accusatoria, il delitto si sarebbe consumato in un contesto relazionale complesso. Di diverso avviso la difesa, che continua a sostenere una versione alternativa dei fatti, puntando su una ricostruzione differente rispetto a quella prospettata dalla Procura.
Il processo prosegue ora con gli interventi delle parti civili e della difesa, in attesa della sentenza chiamata a fare piena luce su una vicenda che ha profondamente scosso la comunità dell’Alto Casertano.
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