|
Riciclaggio all'ufficio postale di Villa Literno, tutti assolti: cade l’inchiesta partita nel 2016
Aversa - Napoli Nord, 6 feb 2026 Tutti assolti. Si chiude con una piena assoluzione il processo nato dall’indagine interna di Poste Italiane avviata nel 2016 sull’ufficio postale di Villa Literno (Caserta), che aveva portato al rinvio a giudizio, disposto nel 2022, di quattro imputati e a una richiesta di risarcimento danni pari a 100 mila euro.
Il tribunale ha assolto Angelo Di Caterino, avvocato, Maria Nicchiniello, ex direttrice dell’ufficio postale di Villa Literno, Marianna Piscitelli e Antonio Paragona, rigettando integralmente l’impianto accusatorio che ipotizzava, a vario titolo, associazione a delinquere, riciclaggio, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.
Le richieste di condanna avanzate dalla procura erano state pesanti: 2 anni e 8 mesi per Antonio Paragona, 3 anni e 9 mesi per Marianna Piscitelli, sei anni per Maria Nicchiniello e cinque anni e alcuni mesi per Angelo Di Caterino.
Secondo l’accusa, l’indagine interna di Poste Italiane avrebbe fatto emergere un presunto sistema di apertura di libretti di risparmio intestati a soggetti ignari, sui quali sarebbero confluiti assegni ritenuti di provenienza illecita, legati a pratiche assicurative per sinistri stradali. Un quadro che il giudice non ha ritenuto provato, escludendo in particolare la dimostrazione della provenienza illecita dei titoli di credito.
Nel procedimento, Antonio Paragona e Marianna Piscitelli, dipendenti di Poste Italiane all’epoca dei fatti, erano stati anche licenziati dall’azienda; Paragona risulta oggi in pensione.
Gli imputati erano difesi dagli avvocati Pasquale Diana, Giuseppe Stellato, Clemente De Matteo, Antonio Simoncelli e Luca Viggiano.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. Con la decisione del tribunale, cade definitivamente un’inchiesta che, a distanza di quasi dieci anni dai fatti contestati, non ha retto al vaglio del processo. =
|