nCaserta Sette - informazione - news - attualità - cronaca - sport - turismo - musica e arte - reggia di caserta - giornalisti - giornalismop - attualità - omicidi - rapine - storia di caserta - per caserta - in caserta - con caserta


Privacy Policy / Cookies


IL TG ON LINE E' OFFERTO DA


GUARDA QUI LE VIDEONEWS


TV LIBERE: GIORNALISTI DI CASERTA A MATRIX


Il Blog di Prospero Cecere


UFFICI STAMPA TOP TEN A CASERTA (New Entry)

  
  Collabora con Noi
  Per Aziende ed Enti
  La tua vicenda qui
  Archivio Giornali
  Gerenza
  Servizi Emittenti Tv
  Spot & Doppiaggi
  Archivio Servizi Tg
  I tuoi ricordi in Dvd
  Musica-Party-Sfilate
  www.sannioturismo.com



  Archivio news
  Argomenti
  Cerca nel sito
  Invia una news
  Lista iscritti
  Messaggi privati
  News
  Recommend_Plus
  Sondaggi
Corruzione a Caserta, consigliere regionale Zannini scena muta davannti al gip

Zannini già interrogato dal gip: silenzio e memoria difensiva. Stessa linea per i casari Griffo

Santa Maria Capua Vetere, 4 febbraio 2026 - È già stato ascoltato questa mattina davanti al gip Giovanni Zannini, il consigliere regionale di Forza Italia in Campania, noto anche come “mister 32mila voti”, coinvolto in tre distinte inchieste coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Nel corso dell’interrogatorio preventivo, Zannini – assistito dall’avvocato Angelo Raucci – si è avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi innocente e depositando una memoria scritta a sostegno della propria linea difensiva.

Stessa scelta è stata compiuta dai due imprenditori del settore lattiero-caseario, Luigi e Paolo Griffo, padre e figlio, anch’essi indagati nell’ambito della medesima vicenda: entrambi hanno deciso di non rispondere alle domande del giudice, proclamando la propria estraneità ai fatti e presentando una memoria difensiva.

Le accuse contestate a Zannini sono particolarmente pesanti e comprendono, a vario titolo, corruzione, concussione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. I fatti risalirebbero alla passata consiliatura regionale, quando l’esponente politico sedeva tra i banchi della maggioranza a sostegno dell’allora presidente della Regione Vincenzo De Luca, ricoprendo il ruolo di presidente della commissione regionale Ambiente.

Secondo l’impianto accusatorio, Zannini avrebbe dato vita a un presunto sistema politico-clientelare in grado di condizionare nomine in enti pubblici, come l’Asl, nonché dinamiche elettorali in diversi Comuni, anche di peso come Caserta e Castel Volturno.

Tra i capi d’imputazione figura anche l’ipotesi di truffa ai danni dello Stato, legata a un finanziamento pubblico di oltre tre milioni di euro che sarebbe stato ottenuto mediante la presentazione di documentazione ritenuta falsa, a favore dei due imprenditori Griffo per la realizzazione di un caseificio.

In cambio, sempre secondo l’accusa, Luigi e Paolo Griffo avrebbero offerto a Zannini un viaggio su uno yacht del valore di oltre 7mila euro, circostanza che fonda l’ulteriore contestazione di corruzione. Per i due imprenditori pende la richiesta di misura cautelare del divieto di dimora in Campania.


 
· Inoltre Giudiziaria
· News di redazione


Articolo più letto relativo a Giudiziaria:
USURA VIP A CASERTA:RESTANO IN CARCERE IL GIOIELLIERE TRONCO E GLI IMPRENDITORI

Punteggio medio: 0
Voti: 0

Ti prego, aspetta un secondo e vota per questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Normale
Cattivo



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

www.casertasette.it