nCaserta Sette - informazione - news - attualità - cronaca - sport - turismo - musica e arte - reggia di caserta - giornalisti - giornalismop - attualità - omicidi - rapine - storia di caserta - per caserta - in caserta - con caserta


Privacy Policy / Cookies


IL TG ON LINE E' OFFERTO DA


GUARDA QUI LE VIDEONEWS


TV LIBERE: GIORNALISTI DI CASERTA A MATRIX


Il Blog di Prospero Cecere


UFFICI STAMPA TOP TEN A CASERTA (New Entry)

  
  Collabora con Noi
  Per Aziende ed Enti
  La tua vicenda qui
  Archivio Giornali
  Gerenza
  Servizi Emittenti Tv
  Spot & Doppiaggi
  Archivio Servizi Tg
  I tuoi ricordi in Dvd
  Musica-Party-Sfilate
  www.sannioturismo.com



  Archivio news
  Argomenti
  Cerca nel sito
  Invia una news
  Lista iscritti
  Messaggi privati
  News
  Recommend_Plus
  Sondaggi
Esplode caso Asi Marcianise: Della Gatta chiede rimozione Pignetti

Sequestro nella zona ASI di Marcianise, esplode il caso Consorzio: Della Gatta chiede la rimozione della Pignetti

Il sequestro di circa 300 metri cubi di rifiuti abbandonati nella zona ASI di Marcianise ha riportato al centro del dibattito pubblico la gestione del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Caserta. I Carabinieri hanno posto i sigilli a cumuli di rifiuti solidi urbani, tra scarti di lavorazione edile, plastiche, guaine, recipienti di vernici esauste e parti di elettrodomestici, confermando uno scenario di degrado che da tempo viene denunciato da imprenditori e cittadini.

Il silenzio dopo il sequestro

A colpire, oltre alla gravità dell’episodio, è stato il vuoto di reazioni politiche. Nessuna presa di posizione ufficiale, nessun intervento da parte di partiti, deputati, commissari o segreterie. Un silenzio assordante, soprattutto se si considera che la zona ASI torna improvvisamente al centro dell’attenzione solo quando si parla di rinnovo delle cariche e assetti di potere all’interno del Consorzio.

Un atteggiamento che alimenta la percezione di una politica più interessata alle poltrone che alle condizioni reali di un’area industriale strategica per l’economia del territorio.

La dura presa di posizione di Confindustria Caserta

In questo contesto si inserisce l’intervento del presidente di Confindustria Caserta, Luigi Della Gatta, che ha definito la situazione dell’ASI «indegna e disarmante». Secondo Della Gatta, gli imprenditori sono costretti a lavorare quotidianamente in condizioni inaccettabili, pagando oneri consortili che si traducono in una vera e propria tassa occulta, a fronte di servizi spesso inesistenti.

Strade colabrodo, rifiuti lungo i margini, carenze di illuminazione, fogne assenti: criticità strutturali che penalizzano le imprese e rendono impossibile qualsiasi confronto serio su piani industriali e sviluppo.

La governance del Consorzio nel mirino

La critica di Confindustria si concentra apertamente sulla governance del Consorzio ASI di Caserta, guidata dalla presidente Raffaella Pignetti. Una gestione ritenuta inadeguata persino nell’ordinaria amministrazione e incapace di colmare il divario con altre realtà industriali campane, come Pascarola, dove i servizi risultano decisamente più efficienti.

Per Della Gatta non basta un semplice cambio di nomi: serve una discontinuità reale, fondata su competenze, serietà e capacità amministrativa, lontana da logiche clientelari e spartizioni politiche.

La richiesta di rimozione della Pignetti

Nonostante l’annuncio della Pignetti di non voler rimanere alla guida del Consorzio, restano forti dubbi sul futuro assetto dell’ASI. Il timore, espresso apertamente, è che il cambio al vertice possa tradursi in un avvicendamento solo formale, lasciando immutati problemi e responsabilità.

Da qui la posizione netta: la rimozione dell’attuale presidente diventa un passaggio necessario per aprire una fase nuova e credibile, sottraendo il Consorzio a una guerra politica che coinvolge partiti e correnti alla vigilia delle scadenze elettorali.

Interviene Giandomenico Colella: “La politica per le persone, non per le poltrone”

Sul sequestro e sulla gestione dell’ASI è intervenuto anche Giandomenico Colella, che ha spiegato di aver atteso alcuni giorni prima di prendere posizione, sperando in un segnale di responsabilità da parte della politica. Un segnale che, tuttavia, non è mai arrivato.

Colella parla apertamente di “vuoto pneumatico” e di indifferenza, sottolineando come un episodio di tale gravità avrebbe meritato la stessa attenzione riservata al rinnovo delle cariche nel consiglio di amministrazione del Consorzio.

Nel suo intervento, Colella richiama anche le tensioni esplose in passato, quando l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Antonio Trombetta scivolò sul tema delle nomine, tra scontri diretti e successivo silenzio calato su una vicenda che, secondo l’esponente politico, sarebbe stata chiusa da accordi di palazzo lontani dal territorio.

Strade distrutte e mini-discariche contro i Cda

«Si vede che le strade impercorribili, le mini-discariche e le condizioni generali della zona industriale contano meno dei Cda che garantiscono potere e indennità», osserva Colella, denunciando una distanza sempre più profonda tra le esigenze di imprenditori e operai e le priorità della politica.

Una constatazione che, se da un lato amareggia, dall’altro rafforza la determinazione in vista delle prossime elezioni comunali di Marcianise, nelle quali Colella annuncia un impegno diretto contro chi utilizza il territorio per mere logiche speculative.

Il ruolo del Comune e il futuro dell’ASI

Secondo Colella, il Comune di Marcianise deve tornare ad avere un ruolo centrale nell’ASI: contrastare la lottizzazione degli incarichi, vigilare sulle emissioni in atmosfera a tutela della salute pubblica, pretendere il ripristino del decoro urbano e istituire un registro dei siti di abbandono dei rifiuti.

Un percorso che si intreccia con l’appello di Confindustria Caserta: la composizione del futuro Cda deve rispondere a criteri di competenza reale e non all’ennesima spartizione politica, se davvero si vuole rilanciare un’area industriale che in passato è stata un fiore all’occhiello della provincia.

Una partita ancora aperta

Il caso ASI di Marcianise resta dunque una partita aperta, tra degrado ambientale, scontri politici e richieste di cambiamento. I cittadini, come ricorda Colella, «non sono stupidi» e sapranno valutare.

E questa volta, assicurano più voci, il confronto non resterà chiuso nelle segreterie di partito.

#RassegnaStampaCaserta

 
· Inoltre Economia
· News di redazione


Articolo più letto relativo a Economia:
CASERTA: A TEVEROLA INAUGURATO CENTRO COMMERCIALE MEDI' DELLA COOP

Punteggio medio: 0
Voti: 0

Ti prego, aspetta un secondo e vota per questo articolo:

Eccellente
Ottimo
Buono
Normale
Cattivo



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

www.casertasette.it