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La funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo: il libro di Mimmo Bove
Napoli/Caserta, 2 febbraio 2026 - Comprendere la funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo significa andare oltre la diagnosi clinica e osservare il bambino all’interno del suo ambiente relazionale. È questo l’obiettivo del volume di Mimmo Bove, dal titolo La funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo. Un macroparadigma multilivello, integrativo, euristico, un’opera che propone un nuovo modello di lettura dello sviluppo infantile.
L’orizzonte dell’infanzia e lo sviluppo delle abilità sociali
Il libro muove da un presupposto centrale: l’orizzonte a cui siamo esposti da bambini plasma il nostro modo di essere. Le esperienze precoci, le relazioni significative e i contesti educativi incidono profondamente sullo sviluppo delle abilità sociali, intese come insieme di competenza sociale, interazione sociale e capacità di adattamento.
Abilità sociali e aggregation principle: un modello di valutazione integrata
Nel volume viene approfondito il concetto di “aggregation principle”, indicato come il metodo più efficace per valutare la funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo. Questo approccio prevede la raccolta di informazioni da fonti multiple e informatori diversi – genitori, insegnanti, clinici – attraverso strumenti e metodologie differenti.
L’integrazione delle prospettive consente di costruire un profilo di funzionamento del bambino il più possibile realistico, individuando non solo i deficit di competenza sociale, ma anche le risorse e le abilità emergenti.
Perché studiare la funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo
La scelta di pubblicare un volume dedicato alla funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo nasce dall’esigenza di superare modelli frammentati e riduzionistici. Mimmo Bove propone una vera e propria sfida scientifica: osservare le scienze della mente e della società come una rete di risonanze multiple.
Non si tratta di introdurre una nuova disciplina universale, ma di avvicinarsi alla scienza dei comportamenti collettivi emergenti, attraverso lo studio dei sistemi complessi e delle loro interazioni.
La “terra di mezzo” tra processi cognitivi e sistemi viventi
Il libro invita ad analizzare quella zona di confine in cui convivono sistemi viventi e processi cognitivi, definita dagli studiosi come la “terra di mezzo”. È in questo spazio che si sviluppano le dinamiche sociali, emotive e comportamentali dei bambini con disturbi del neurosviluppo.
La funzione sociale diventa così una chiave di lettura fondamentale per comprendere lo sviluppo, l’adattamento e l’inclusione.
Gli autori: Mimmo Bove e Rocco Mario Bove
Domenico (Mimmo) Bove è Neuropsichiatra Infantile, Psicoterapeuta, Esperto in Analisi del Comportamento e Psicopedagogista dell’Educazione e della Formazione. È Direttore Scientifico del Centro Studi FUSIS ed è responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi dell’Apprendimento e del Comportamento dell’associazione.
Rocco Mario Bove, già docente di Igiene Mentale e Psichiatria Infantile presso la Facoltà Medica del Secondo Ateneo di Napoli, è specialista in Neurologia, Farmacologia e Neuropsichiatria Infantile.
Un libro per clinici, educatori e operatori sociali
La funzione sociale nei disturbi del neurosviluppo si rivolge a neuropsichiatri infantili, psicologi, pedagogisti, insegnanti ed educatori, ma anche a chiunque voglia comprendere come le relazioni sociali influenzino lo sviluppo cognitivo ed emotivo. Un testo che invita a ripensare l’osservazione del bambino come individuo inserito in un sistema complesso e dinamico.
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