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LA PROVINCIA DI BENEVENTO VUOLE ANDARE IN MOLISE: NASCE MOLISANNIO?


BENEVENTO, 18 maggio 2010 (Casertasette) - Nuovi venti secessionisti spirano in Italia ma, a sorpresa, da Sud. Umberto Bossi e la Lega Nord sembrano mettere da parte la minaccia dei 'fucili padani' per puntare ad un più cauto federalismo ma ecco che dal Sannio, o meglio dalla provincia di Benevento, si levano nuove istanze indipendentiste: "Via dalla Campania per andare nel Molise", anzi per dare vita al 'Molisannio'. L'ipotesi è rilanciata da Nunzia De Girolamo, deputata campana del Pdl, che protesta per la "scarsa rappresentanza data a Benevento e alla sua provincia nella nuova giunta campana" guidata da Stefano Caldoro. "La Campania non ci vuole? E allora andiamo con il Molise", è il ragionamento di chi si vede 'trascurato' dall'amministrazione regionale campana. Un 'malessere' che ha radici antiche: l'idea del 'Molisannio' - ovvero dell'adesione al Molise della provincia di Benevento ma anche di parte di quelle di Avellino, Caserta e Foggia - risale addirittura ai primi anni dell'Unità d'Italia e fa leva soprattutto sul senso di isolamento delle popolazioni rispetto a Napoli e alle zone costiere campane. La questione questa volta è più semplicemente legata alla formazione della giunta Caldoro nella quale non c'é alcun assessore beneventano, sebbene "il Pdl nel Sannio sia il primo partito". "Sono sommersa di mail, telefonate e proteste; tutti mi chiedono di promuovere il referendum", spiega la De Girolamo, minacciando che "se non si trova una soluzione politica il Sannio è pronto ad andarsene" anche perché "il presidente Caldoro e il coordinatore regionale Cosentino avevano promesso che per noi ci sarebbe stato maggiore protagonismo in Regione, ma alla fine ci hanno tenuto fuori". La deputata sannita fa sul serio: "In settimana - annuncia - vedrò Iorio, il presidente della Regione Molise per parlare dell'ipotesi". Il referendum raccoglie ugualmente adesioni e scetticismo tra i deputati sanniti del Pdl. Se Amedeo Laboccetta lo giudica "una ipotesi non azzardata" perché "gli stimoli culturali sono sempre interessanti", Nicola Formichella lo definisce "un'idea antica, buona ma difficilmente attuabile". Entusiasta Gennaro Malgieri che invita ad "ascoltare la gente". In disaccordo, invece, Costantino Boffa del Pd per il quale "é una idea stravagante" dovuta a "dissidi interni al Pdl" che "sarebbe meglio risolvere in Campania come fatto anche altre volte". Intanto, su Internet crescono i 'simpatizzanti secessionisti'. Su Facebook c'é già un gruppo 'viva il Molisannio' con oltre 3500 iscritti. Chiedono che "il Sannio non sia più la discarica dei rifiuti della Campania" e puntano il dito contro "il napolicentrismo" che li isola dalle politiche regionali.

 
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