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CASERTA, 30 OTTOBRE 2009 - Cerimonia, nella sede della Regione Campania, per la consegna delle borse di studio per i figli delle vittime degli incidenti sul lavoro. Ad accogliere le famiglie, il presidente della Giunta regionale, Antonio Bassolino, e l'assessore al Lavoro, Corrado Gabriele. In sala, sette famiglie provenienti da Salerno, sei da Caserta, sei da Benevento, cinque da Napoli una da Avellino. A loro, ai giovani rimasti orfani di padre, della figura di riferimento e portatore principale del reddito familiare, ha pensato l'Ente di Palazzo Santa Lucia. Il fondo, di 700mila euro stanziato dal Consiglio regionale, servirà ad erogare borse di studio con cui i ragazzi potranno continuare il loro percorso scolastico. "Per i giovani - ha detto il presidente Bassolino - studiare è la cosa più importante perché più si è colti e più si diventa autonomi, capaci di affrontare problemi e scogli che la vita ci pone davanti". "Questo - ha aggiunto - non è un risarcimento perché non esiste risarcimento alcuno per la perdita, ma vuole essere un aiuto, un sostegno per le famiglie e per i ragazzi". Unico parametro per poter ottenere la borsa di studio, dal valore di 5 o 7mila euro, la frequenza scolastica. Secondo i dati, in Campania, ogni anno, circa 80 famiglie perdono il portatore principale di reddito a causa di incidenti sul luogo di lavoro. "Il nostro principale obiettivo - ha sottolineato l'assessore Gabriele - è lavorare sulla prevenzione, sulla cultura della tutela e della salute dei lavoratori". Un'iniziativa che non si ferma qui. Il Consiglio regionale, infatti, stanzierà altre risorse ed è già stata aperta la richiesta d'interesse per le famiglie che richiederanno il sostegno economico per i loro figli. Sicurezza che, come ha ricordato il presidente Bassolino, è carente "a causa delle scarse risorse che le imprese investono proprio nelle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori".
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