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CASERTA, MORTE FRANCESCO PIO: FUNERALI A SPESE COMUNE. RABBIA DI UNO ZIO


SAN FELICE A CANCELLO (Caserta, 11 giugno 2009) - Il sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia proclamerà nuovamente il lutto cittadino per la morte di Francesco Pio Martinisi, il bimbo di quattro anni che non è sopravvissuto alle ustioni provocategli dallo scoppio della camera iperbarica di Miami, dove perse la vita la nonna Vincenza Pesce. Il comune farà di tutto per accelerare le procedure di rientro della salma (i funerali della nonna si potettero celebrare solo il 16 maggio, dopo 15 giorni dall''incendio). «Esprimiamo grande vicinanza alla famiglia – è stato il commento a caldo del sindaco De Lucia - sapevamo da giorni che la situazione non era buona, ma speravamo ancora». Il Comune ha annunciato una giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali del piccolo Francesco Pio e provvederà alle spese per il trasporto della salma, come già avvenuto per la nonna del bambino. «La speranza è quella che il nostro amato Francesco Pio possa tornare al più presto in Italia, per salutarlo per l'ultima volta».Dolore ma anche tanta rabbia. E' quella che prova in queste ore lo zio del piccolo Francesco Pio, Vincenzo Rivetti che parla di "assenza delle istituzioni" nei mesi di ricovero del nipote in America. "Siamo stati abbandonati a noi stessi, nessuno ci ha offerto un sostegno, nessuno ci ha dato una mano. Né l'amministrazione locale, né la Provincia, né la Regione. Adesso il Comune vuole pagare il trasporto della salma ma la famiglia in questo periodo é andata e venuta dagli Stati Uniti una ventina di volte" afferma Vincenzo Rivetti. "La Campania ha una sede a New York ma nessuno ha pensato che questa era una famiglia costretta ad un lungo trasferimento e con problemi logistici. Uno su tutti: nessuno di loro sa parlare l'inglese e già il trasferimento della salma della nonna di Francesco fu un'odissea. Morì il primo maggio ma i funerali furono celebrati il 16".

 
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