Sono state estese a Napoli le ricerche dello spacciatore o degli spacciatori della droga, eroina o cocaina, di pessima qualità o tagliata male, o al contrario troppo pura, che negli ultimi giorni avrebbe provocato la morte di due tossicodipendenti, Elpidio Valletta di 32 anni, di Casapulla (Napoli), e Michelangelo Capuano, di 32 anni di Casandrino (Napoli), deceduti nel Casertano tra venerdì e sabato scorsi. Gli investigatori non escludono che la partita di 'droga killer' abbia provocato anche il decesso - ma saranno le indagini già disposte dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a stabilirlo - di altre due persone, Giovanni Abate, di 35 anni, e Pasquale Mercede, di 40, morti per arresto cardiocircolatorio nella serata tra venerdì e sabato scorsi, nelle loro abitazioni a Lusciano e a Trentola Ducenta, in provincia di Caserta, sembra dopo avere trascorso alcune ore insieme. Valletta era stato invece abbandonato ormai privo di vita nelle adiacenze del pronto soccorso dell'ospedale di Aversa, sempre nella la notte tra venerdì e sabato scorsi, da persone non ancora identificate. Il cadavere di Capuano è stato trovato ieri dalla polizia in un vagone ferroviario nello scalo merci di Aversa. Il giovane, così come avrebbe accertato l'esame autoptico eseguito oggi nell'Istituto di Medicina Legale dell'ospedale di Caserta sarebbe morto, così come Valletta, per arresto cardiocircolatorio dopo essersi iniettato droga, forse per una overdose o più probabilmente perché la sostanza stupefacente era stata tagliata male o era troppo pura. Capuano è stato trovato dagli agenti ancora con la siringa infilata nel braccio. Si era iniettato, secondo quanto si è appreso, poche gocce di droga. Un particolare questo, secondo quanto si è appreso, che avrebbe salvato da sicura morte altri tre amici che erano con lui. Accanto al cadavere di Capuano, infatti, gli investigatori hanno trovato altre tre siringhe contenenti, secondo un primo esame, eroina. La morte immediata del giovane avrebbe indotto gli altri tre tossicodipendenti, secondo gli investigatori, ad allontanarsi in fretta dalla zona. Tra il materiale trovato sul posto, anche la bustina contenente le siringhe, che sarebbero state acquistate in una farmacia nelle vicinanze della stazione ferroviaria centrale di Napoli. Sugli sviluppi delle indagini, mirate soprattutto a trovare prove concrete di un collegamento tra le morti di Valletta e Capuano con quelle di Abate e Mercede , gli investigatori mantengono il riserbo. Gli sforzi investigativi sono ora tesi a rintracciare l'auto con la quale Valletta è stato condotto vicino al pronto soccorso dell'ospedale di Aversa, dove è stato abbandonato: un particolare ritenuto importante in quanto consentirebbe di stabilire, ad esempio, se quella notte i quattro giovani poi morti erano insieme. Non è escluso che, se dovesse essere scoperto un collegamento, la magistratura possa disporre l'esumazione delle salme di Abate e Mercede, per sottoporle ad autopsia.
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