CASERTA: FUNZIONARI DELLA PREFETTURA PROTESTANO CONTRO TAGLI SEDI
Data: Giovedì, 28 settembre @ 09:51:12 CEST
Argomento: Enti e Comuni




Caserta - A sostegno dell’iniziativa intrapresa nel Ministero dell’Interno, anche a Caserta le segreterie provinciali di Fp-Cgil,Fp-Cisl,Uil-PA protestano per la decisione del Governo di rimettere mano in profondità all’Amministrazione periferica dello Stato, attraverso l’accorpamento di più Uffici provinciali. A fare le spese di un progetto di accorpamento (si dice, ai fini del risanamento dei bilanci pubblici) sono proprio gli Uffici di Prefettura che, si vocifera, potrebbero subire una drastica cura dimagrante (da 105 a 65). Tagli indiscriminati alle Prefetture, insomma, con inevitabili conseguenze sulla funzionalità degli uffici e sull’assetto del personale. “Per garantire fondamentali diritti di cittadinanza a tutti, per una gestione dell’immigrazione efficace, nel rispetto della dignità dei migranti e per una sicurezza civile e partecipata”. Inizia così il comunicato stampa delle organizzazione sindacali prefettizie. “Era necessario colmare le carenze di personale delle prefetture, in media del 20% (ma spesso al nord sforano il 50%) – ricordano Fp Cgil, Cisl Fps, Uil Pa e Sinpref. Invece si pensa di risparmiare – sulla pelle dei cittadini – chiudendo 40 prefetture, e rafforzando l’immagine dell’Interno come “Ministero di Polizia”. Si dovevano costituire gli sportelli per l’immigrazione, con trasparenza sulle responsabilità e adeguate risorse umane, ed invece al personale insufficiente delle prefetture si sono aggiunti lavoratori precari “interinali”, guardie di finanza, ancora altri precari del Formez … Soluzioni improvvisate e pasticciate, che non garantiscono affatto il risultato che si vuole raggiungere”. Fp Cgil, Cisl Fps, Uil Pa sottolineano che dovevano essere recuperate forze di polizia per il controllo del territorio ed invece “si continuano a riempire gli uffici – e lo stesso Ministero – con agenti, funzionari, e anche dirigenti della Polizia, sottratti a funzioni operative”. L’appello al Ministro Amato è chiaro: “non c’è alcuna inversione di rotta rispetto ai disastri del governo di centrodestra, ma siamo ancora in tempo per evitare che si faccia peggio, iniziando quel necessario confronto col sindacato che il Governo ribadisce, ma in questo Ministero ancora non parte”. (28 settembre 2006-09:50)





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