CASERTA, CERRITO: 4 MILIARDI ALLA PANELLA E IMMONDIZIA DAPPERTUTTO
Data: Lunedì, 10 luglio @ 12:57:10 CEST
Argomento: Ambiente




Gaetano Cerrito, nome noto dell’imprenditoria e dello spettacolo interviene sul problema immondizia e in una articolata analisi dei problemi della provincia di Caserta non usa mezzi termini per il presidente della Provincia Alessandro De Franciscis. Scrive Cerrito:
“Sostengo l’azione che il sindaco di Cellole ha intrapreso in queste ore e di cui mi ha informato ritenendo che non si possa nella maniera più assoluta sottovalutare ed emarginare il discorso turistico delle nostre località a partire da Baia Domizia così come per tutta la riviera casertana . L’emergenza rifiuti la fa ormai da padrona, i piccoli proprietari delle case turistiche sono a giusta ragione nauseati, stanchi di dover subire nel tempo situazioni da quarto mondo che nulla hanno a che vedere con un clima vacanziero. Caro presidente, proprio in questi giorni, guardandomi intorno, ho visto tuoi cartelli giganti campeggiare ovunque che invitano i cittadini a prendersela con te laddove le scuole non funzionano. Allo stesso presidente e amico De Franciscis voglio dire che il problema dei rifiuti poteva e potrebbe rappresentare una risorsa (vedi idea grande del Cunese, un grande progetto realizzato in poco tempo e con effetti benefici sotto il profilo salutare e occupazionale). Caro Presidente, ti prego di non volermene, ma la Provincia dovrebbe giocare un ruolo importantissimo in un processo di cambiamento, agendo in fretta e con atti di Governo mirati alla riqualificazione delle nostra terra, che a tutt’oggi non c’è stato. Ci siamo sentiti negli ultimi giorni della tua campagna elettorale quando, nel corso di una nostra telefonata, mi dicevi quanto fosse importante l’incontro con la gente e dare risposte alla gente. Mi chiedo e ti chiedo: “Dove sono le risposte date a tutto il territorio casertano a partire dalla quotidianità (come le strade di ingresso di Baia Domizia completamente abbandonate che, viceversa, dovrebbe rappresentare un bigliettino da visita di questa nostra splendida località fatta ripulite in maniera precaria dopo mie insistenza presso l’amico assessore Bosco)?”. Sempre all’amico De Franciscis vorrei dire che alla gente piacerebbe capire perché sono stati affidati 4 miliardi delle vecchie e care lire alla Panella e sperperati in attività effimere e fini a se stesse. Soldi sicuramente che potevano essere impiegati per la riqualificazione e il rilancio della riviera casertana, potenziale motore trainante di Terra di Lavoro. La verità è che anche tu, caro presidente, hai imparato a predicare bene e a razzolare male e questo purtroppo sulla pelle dei casertani. Chi ti scrive, come tu ben sai, è da sempre impegnato in prima linea nella lotta all’ignoranza e a giochi di potere sempre meno nascosti. A volte tutto ciò diventa un ostacolo che sembra invalicabile ma credo che non si debba assolutamente demordere anche perché non intendo dare una valenza in negativo a tutto ciò che questa provincia produce. Sono tantissimi anni che vado dicendo che la raccolta dei rifiuti dovrebbe essere gestita in assoluta autonomia da ogni provincia e che comunque, data la problematica di così devastanti dimensioni, andavano poste in essere iniziative, atte al recupero della vivibilità del territorio casertano per il quale non ci posso esser più fasi di attendismo. Questo è soltanto un accenno alle tante problematiche che purtroppo attanagliano la nostra provincia, ti invito dunque a prendere atto di una realtà drammatica per la quale c’è bisogno di spirito di concertazione e interventi seri, che ci consentano di uscire da questo lungo tunnel di grande crisi economica, sociale, ambientale e culturale. In attesa di un tuo cortese riscontro, ti saluto cordialmente”.(10 luglio 2006-12:55)





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