CASERTA, CASSE SVUOTATE ALLA SELFIN: OPERAZIONE G.D.F TRA CASERTA E MILANO
Data: Martedì, 04 luglio @ 15:59:33 CEST
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Tre dirigenti di una società casertana, operante nel campo dell'informatica, accusati del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione aggravata sono stati arrestati da Militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta tra Milano e Lodi. Le Fiamme Gialle hanno dato così esecuzione all'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal gip della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a carico dei tre componenti del consiglio di amministrazione della "Selfin spa". I provvedimenti, è spiegato in una nota, sono stati adottati a seguito delle risultanze di una complessa attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che avrebbe accertato l'esistenza di un precostituito accordo tra i tre indagati. Infatti, nel primo semestre del 2005, i tre, il presidente del consiglio di amministrazione della Selfin e altri due membri, secondo l'accusa, hanno "svuotato" le casse della società, attraverso fittizie transazioni finanziarie a favore della società controllante "Met Fin sas", il cui rappresentatene legale era lo stesso presidente del consiglio d'amministrazione arrestato. Sarebbero stati distratti complessivamente circa nove milioni di euro, in totale assenza di giustificazioni contabili e, sempre secondo l'accusa, ricorrendo a operazioni bancarie effettuate su conti correnti della medesima "Selfin spa". Contestato ai tre anche il mancato aggiornamento delle scritture contabili, in particolare del libro giornale, laddove sistematicamente non venivano indicate le diverse "dazioni" effettuate a vantaggio della società controllante "Met Fin Sas". L'attività investigativa condotta dai finanzieri ha permesso di accertare il tentativo di giustificare "formalmente" il consistente esborso di denaro, anche mediante la stipula di un contratto fittizio, relativo all'acquisto di un immobile a Milano, predisposto,invece, secondo gli investigatori, al solo fine di creare un'apparente motivazione al depauperamento delle casse della "Selfin Spa". L'ingiustificato prosciugamento delle ingenti somme verso la società controllante, è stato denunciato dal Collegio Sindacale e confermato dai commissari straordinari nominati nel corso del procedimento per l'ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. Le indagini hanno acclarato, inoltre, l'impossibilità per la Selfin di effettuare i pagamenti relativi a stipendi, contributi previdenziali, ritenute Irpef, debiti verso fornitori, Iva mensile ed altri contributi per un ammontare complessivo pari ad oltre sei milioni di euro. L'ingiusto profitto ha determinato un rilevante danno ai creditori. I dipendenti della società hanno manifestato il loro disagio e timore per la critica situazione determinatasi nell'azienda, con cortei e manifestazioni di protesta a Caserta. (4 luglio 2006-16:00)





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