CASERTA, STORIE COMMOVENTI: GIUDICE-BABBO NATALE REGALA DONI A BIMBI AFFIDATI
Data: Giovedì, 22 dicembre @ 22:03:35 CET
Argomento: Cittadini e Giustizia




SANTA MARIA CAPUA VETERE Caserta) - Tutto è cominciato circa quattro anni fa, quando una suora di una Casa Famiglia consegnò al giudice tutelare della sezione di Aversa del tribunale sammaritano la lettera di una bambina che scriveva a Babbo Natale. La religiosa spiegò al magistrato che ogni anno quei bambini consegnavano le loro letterine ma loro, gli assistenti sociali, proprio non sapevano cosa fare e così si limitavano a conservarle. Naturalmente, il giorno di Natale, i bimbi si aspettavano di trovare qualcosa di quello che avevano chiesto sotto l’albero. Che invece era l’unico regalo che le «istituzioni» riuscivano a mettere insieme. Ma non trovavano mai nulla. E’ da allora che con l’aiuto di cancellieri, avvocati e altri colleghi magistrati, quel giudice sammaritano ogni anno si veste da Babbo Natale e porta i doni a quelle 150 anime in affidamento alle Case Famiglia ricadenti sotto la sua competenza giudiziaria. Il magistrato, che non ama pubblicizzare il suo nome ma che è gratificato da tanta collaborazione, da alcuni anni che riesce a recuperare il volto umano della giustizia costruendo una rete di solidarietà intorno ad alcune strutture che spitato questi bambini. I servizi sociali, e la giustizia «ordinaria» non riuscivano più a distinguere tra un fascicolo e un bambino: storie tristi, di violenze domestiche, di casi di abbandono, di situazioni disperate alle quali nessuno riusciva, davvero, a restituire speranza. Il giudice G.M., da allora, ha deciso di vestirsi da Babbo Natale per consegnare a 150 bambini i regali che sono stati raccolti grazie alla sensibilità di tanti altri magistrati, pubblici ministeri, avvocati, cancellieri. Insomma, tutta la giustizia, che tanto spesso si consuma in lotte intestine, questa volta si è trovata unita in nome di Babbo Natale. Ogni anno l’ufficio del giudice tutelare, invia una lettera aperta per raccogliere regali per quei bambini che credevano di essere stati dimenticati da Babbo Natale. La lettera si intitola «I bambini hanno bisogno» e recita così. «Il Natale è già vicino; i negozi scintilleranno di regali e , nel mondo, nelle sue strade affollate, tanta gente camminerà indifferente. Anche quest'anno dal più alto dei cieli scenderà un... Bambino. Verrà per ricordarci l'amore per la vita , lo stupore e la gioia del creato. Per ricordarci di essere uomini, fratelli e di essere stati tutti bambini. I bambini...I bambini hanno bisogno di scale, di corde per saltare, di sfere per misurare il cielo. I bambini hanno bisogno di gelati, di carta e di pennelli per disegnare tutta la fantasia del creato, le Stelle e gli Angeli che hanno da poco lasciato. I bambini hanno bisogno di porte senza chiavi, di scivoli nelle piscine azzurre. I bambini hanno bisogno di sorrisi, non di sangue e di guerre. I bambini hanno bisogno di poesia, della realtà della parola, sbarrata e offesa dai grandi. I bambini hanno bisogno di prati verdi , del sorriso di Dio. I bambini hanno bisogno anche di te. Per ricordarti di essere stato un bambino». La festa, si tiene nel grande salone del Tempio di Casapesenna.(22 dicembre 2005-22:01)

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