CASERTA, SPARATORIA CON MORTO: BANDITI CON PISTOLA GIOCATTOLO E PURE SFORTUNATI
Data: Venerdì, 07 ottobre @ 19:53:01 CEST
Argomento: Cronaca




Non era il furgone portavalori ma la sede della banca l'obiettivo dei banditi che sono entrati in azione stamattina a Caserta. L'intervento delle guardie giurate di scorta al furgone, il cui arrivo non era previsto dai rapinatori, si è concluso con la morte di un bandito, il ferimento di un complice e la fuga di almeno due persone che partecipavano al colpo. Le indagini della polizia hanno fatto chiarezza sulla dinamica dell'episodio precisando le modalità di azione e il piano della banda. In un primo momento sembrava infatti che i malviventi avessero messo in atto un assalto al portavalori e solo più tardi è stato accertato che si è trattato invece di un tentativo di rapina in banca sventato a colpi di arma da fuoco dalle guardie giurate. Il rapinatore ucciso è Umberto Iattarelli, di 41 anni, pregiudicato napoletano con precedenti per reati contro il patrimonio. Lo hanno identificato agenti della squadra mobile che stanno indagando sull'episodio accaduto in via G.M.Bosco, in una zona residenziale del capoluogo, in un'ora peraltro di grande traffico per la presenza di uffici e scuole. Il ferito è Giovanni Durante, di 42 anni, anche lui pregiudicato, di Melito, un altro comune dell'hinterland napoletano. E' ricoverato in gravi condizioni nell'ospedale S.Sebastiano del capoluogo. Durante risulta anche essere il proprietario della BMW trovata dai poliziotti in via Botticelli, una strada parallela e vicina a via G.M. Bosco, qualche ora dopo il tentativo di rapina e la sparatoria. Secondo la polizia il furgone portavalori non era l'obiettivo dei banditi. I tre malviventi, infatti - ha spiegato il capo della Squadra Mobile Olimpia Abbate - avevano raggiunto Caserta poco dopo le otto per rapinare l'agenzia del Sanpaolo Banconapoli. Prevedevano la fuga a piedi e poi a bordo dell'auto di proprietà di Durante, parcheggiata poco lontano ma l'arrivo del furgone portavalori, non previsto dai malviventi, ha mandato a monte il piano. I tre hanno fatto irruzione nell'agenzia minacciando con una pistola, risultata poi giocattolo, un impiegato che stava entrando nella banca. Hanno indossato cappellini, si sono calati sul volto mascherine sanitarie e, in attesa dell'apertura della cassaforte, hanno costretto gli impiegati ed alcuni clienti ad entrare nella stanza dell'archivio. Dopo qualche minuto è arrivato però il furgone portavalori che avrebbe dovuto consegnare un plico contenente del denaro. Il vigilante addetto alla consegna quando è entrato in banca é stato bloccato e disarmato da uno dei malviventi, sembra da Iattarelli, ma è riuscito, dopo una colluttazione, a lanciare il plico nella zona protetta dell'agenzia. I banditi hanno allora deciso di rinunciare al colpo e a fuggire. Sono usciti dalla banca puntando la pistola alla tempia del direttore che hanno però, subito rilasciato. Hanno poi minacciato da vicino l'altra guardia giurata, di servizio al furgone portavalori che ha però reagito sparando e colpendo Iattarelli e Durante. Il terzo complice è invece fuggito riuscendo a far perdere le proprie tracce nonostante le ricerche e i posti di blocco e l'impiego di un elicottero. Gli investigatori non escludono la partecipazione al colpo almeno di un altro bandito. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, Paolo Albano.(7 ottobre 2005-19:50)





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