CASERTA, 169mo ANNIVERSARIO BERSAGLIERI: PRESENTI LANDOLFI E FRATICELLI
Data: Sabato, 18 giugno @ 18:59:30 CEST
Argomento: Difesa




Via cavo le voci dei bersaglieri, il colonnello Luigi Vinaccia da Kabul, il tenente colonnello Giovanni Tria dal Kossovo, e il tenente Giuseppe Tempesta dalla città irachena di Nassiriya, hanno raggiunto i colleghi che oggi hanno sfilano allo stadio Pinto di Caserta: chi si trova tutt'ora sul campo si è unito così, in collegamento telefonico, alla brigata Garibaldi, per il 169/mo anniversario della fondazione del corpo dei bersaglieri. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi, il capo di stato maggiore dell'Esercito, generale di corpo d' armata Giulio Fraticelli, il comandante della brigata bersaglieri Garibaldi, generale Carmine De Pascale, il sottosegretario alla Salute, Domenico Zinzi, il prefetto di Caserta, Claudio Schilardi, il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis. Dopo l' adunata delle fanfare, hanno sfilato i bersaglieri schierati in reparti: l' ottavo di Caserta, il primo di Cosenza, il sesto di Trapani, il settimo di Bari, l' undicesimo di Orcenico (Pordenone). E nella sfilata finale si sono aggiunte anche le infermiere della Croce Rossa Italiana. In divisa chiara, tenuta tipica per chi è impegnato nel deserto, l'ultimo reggimento rientrato dall' Iraq ad aprile. Landolfi e Fraticelli hanno ricordato le origini risorgimentali dei bersaglieri e le missioni degli ultimi 15 anni: in Libano, Bosnia, Kosovo, Albania, Iraq. "L'aggancio al passato - ha sottolineato Fraticelli - serve a immaginare il futuro". In questo senso la "storia splendida dei bersaglieri" ripropone i valori di sempre: "l' onore, il coraggio, il senso del dovere, tutti fondati sull'uomo e sulla tecnologia, che sono il fulcro dell'esercito italiano". "I valori di un tempo non sono cambiati - ha osservato nel suo intervento il ministro Landolfi - sono rimasti incisi nei cuori, la vittoria, il sacrificio, il senso del dovere, il senso della patria. Quelle qualità uguali e fondamentali servono per l'adempimento di più significativi impegni oggi". Per Landolfi i rischi corsi e i sacrifici affrontati dai bersaglieri rappresentano le "migliori qualità del nostro popolo, di un esercito moderno, efficiente, e all'altezza del suo ruolo".(18.06.05)





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