A CASERTA PRESENTATO 'CIRCE': VALE 2 MLN DI € E DATA REPERTI DI 50 MILA ANNI FA
Data: Venerdì, 18 febbraio @ 20:44:13 CET
Argomento: Scienza




Pochi minuti per conoscere la data di reperti minuscoli, che risalgono fino a 50mila anni fa: grazie alla tecnica convenzionale del radiocarbonio 14, in grado di rilevare la presenza di carbonio nell'oggetto in analisi; combinata ai meriti di un "acceleratore elettrostatico tandem". Lo strumento del Centro di ricerche isotopiche per i beni culturali e ambientali (Circe), è stato presentato oggi alla Reggia di Caserta, nel corso della tavola rotonda dedicata al "Ruolo delle regioni nella promozione della ricerca e dell'innovazione ai Beni Culturali". Acquistata dalla Regione Campania negli Usa, per 2 milioni di euro, la macchina va ad Innova, struttura coordinata da Antonio Massarotti dell'Istituto di cibernetica (Icib) del Cnr di Pozzuoli. Attualmente si trova nel laboratorio di spettrometria di massa ultrasensibile, che fa parte del Circe, "uno dei tasselli di Innova - si legge in un comunicato - centro di competenza regionale nato per trasferire i risultati scientifici alle imprese della Campania". L'apparecchiatura, di cui esistono in Italia soltanto altri due esemplari, a Firenze e a Lecce, che hanno però caratteristiche funzionali differenti, è in grado di datare in pochi minuti anche campioni di un milligrammo, caratteristica, si spiega, che la rende scarsamente invasiva nei confronti dell'oggetto rinvenuto. "La metodologia di base impiegata - ha chiarito Filippo Terrasi del Dipartimento di scienze ambientali della seconda Università di Napoli - è quella convenzionale del radiocarbonio 14, che consiste nel misurare nel reperto la quantità di carbonio residua. Il rapporto tra quest'ultima e quella iniziale, ci svela l'età dell'oggetto". "Con la tecnica tradizionale è però necessaria una grande quantità di materiale - ha aggiunto il docente - in quanto, in un reperto, la presenza di radiocarbonio è molto bassa. L'acceleratore invece supera questo limite. Con uno speciale spettrometro riusciamo a individuare e a contare, uno per uno, anche in minuscoli frammenti, il numero di atomi di carbonio 14 presenti nel reperto. Gli atomi estratti vengono accelerati e, quindi, separati rispetto alle specie atomiche e molecolari interferenti". La rapidità dell'utilizzo dello strumento consentirà di eseguire circa 2 mila datazioni l'anno. Un risultato significativo vista la crescente richiesta dello strumento: "Già cinque anni fa - spiega Masarotti dell'Icib-Cnr - nell'ambito del Progetto finalizzato beni culturali del Cnr, abbiamo stimato, attraverso un'indagine, che in Italia si richiedevano circa 3.000 datazioni l'anno, effettuate per la maggior parte in laboratori europei e americani". "Ora - ha concluso Masarotti - il nostro acceleratore, più avanzato di quelli europei, potrà soddisfare non solo le esigenze di chi opera nel settore dei beni culturali. Numerosi sono, infatti, i suoi campi di applicazione: dall'analisi ambientale alla medicina legale, alla certificazione dell'annata di produzione di vini, all'individuazione di uranio impoverito".





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