SAN PRISCO (CASERTA), GUERRA DEL GAS: FERITI VIGILI DEL FUOCO
Data: Domenica, 14 novembre @ 19:33:30 CET
Argomento: Cronaca




Sei vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta sono rimasti feriti e sono stati ricoverati nell' ospedale S. Sebastiano del capoluogo con prognosi di guarigione dai dieci ai venti giorni, a seguito dello scoppio di una cisterna di gas propano montata su di un camion, all'interno del deposito della Tifata Gas di Casapulla, un comune a pochi chilometri da Caserta, avvenuto la notte scorsa. Secondo quanto si è appreso, i sei vigili del fuoco sono rimasti feriti in seguito allo spostamento d'aria provocato dalla violenta esplosione ed hanno riportato fratture e ferite. Lo scoppio della cisterna e di numerose bombole provocato da un incendio, sembra di natura dolosa, è avvenuto mentre i sei pompieri erano all'esterno del deposito, trattenuti sembra dal non perfetto funzionamento della cesoia che stavano utilizzando per forzare il cancello d'ingresso. E' stata questione di secondi ed i sei vigili, dunque, si sono trovati ad una distanza tale da non essere investiti dalla enorme fiammata sprigionatasi dall'esplosione della cisterna ma soltanto dallo spostamento d'aria. Secondo quanto si è appreso, i vigili del fuoco erano stati allertati da alcuni automobilisti in transito sul tratto Caserta Nord-Capua dell'autostrada del Sole, che scorre proprio a ridosso del deposito, per un principio d'incendio. Il deposito, era chiuso con una catena assicurata da un catenaccio ed era stato, perciò, deciso di forzare il cancello. Improvvisa, poi, l'esplosione. I soccorsi sono stati immediati. Sul posto si sono portate altre squadre dei vigili del fuoco, polizia e carabinieri. L'incendio, che minacciava di estendersi anche a numerose bombole di gas, sequestrate dalla magistratura ed affidate in custodia giudiziaria alla Tifata Gas, è stato circoscritto e domato. Secondo quanto si è appreso, l' incendio sarebbe di natura dolosa e si tratterebbe di un atto di intimidazione del racket nei confronti dei titolari del deposito. Sull' episodio sono in corso indagini da parte di polizia e carabinieri che avrebbero già interrogato i titolari del deposito ed alcuni pregiudicati, con precedenti per estorsioni e ritenuti legati a clan camorristi operanti nella zona.





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