CASERTA, GIORNALISTA MINACCIATO DI MORTE (PER POSTA): IN SEI ANNI SOLO 2 UDIENZE
Data: Domenica, 17 ottobre @ 20:18:19 CEST
Argomento: Giornali e Giornalisti




Un comitato anticamorra (anonimo ma individuabile) di Pignataro Maggiore continua a diffondere notizie per aggiornare alcune redazioni sul processo che vede imputato Pietro Ligato, figlio del boss Raffaele Ligato, il quale avrebbe minacciato di morte un giornalista locale, Enzo Palmesano, tramite la spedizione di un proiettile via posta-raccomandata. In provincia di Caserta e in Campania, č noto, di giornalisti morti per mano della camorra non se ne conta quasi nessuno tranne il caso del povero Siani. Nč si sa di giornalisti "protetti" e "pagati" dallo Stato - come i piů noti pentiti - per aver ricevuto minacce. Ligato č accusato di minaccia aggravata e di detenzione abusiva di munizione, cioč il proiettile calibro 9 che gli inquirenti ritengono a lui riferibile. La minaccia, invece, si riferisce ad uno scritto:
‘Bastardo mettiti un cerotto sulla bocca se no sei morto. La tua vita č nelle nostre mani. Comportati bene’. Il vero scandalo della vicenda giudiziaria, quello che nemmeno la persona offesa e il comitato anticamorra hanno il coraggio di denunciare, sono i templi biblici della giustizia: infatti l'episodio risale al 21 settembre 1998!. La seconda udienza, tranne altri slittamenti, invece, č fissata per il 18 ottobre 2004. Oltre sei anni di mistero...





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