PROVINCIA: UN PIANO PER SMALTIRE MEGLIO I RIFIUTI DEL CASERTANO
Data: Domenica, 01 agosto @ 11:35:17 CEST
Argomento: Enti e Comuni




Le linee guida per migliorare e razionalizzare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono state stilate dalla commissione paritetica per le emergenze ambientali della provincia di Caserta. Il piano, secondo quanto si legge in un comunicato, ha il compito di studiare le soluzioni migliori per far fronte all'emergenza rifiuti. "La fase emergenziale - dice il presidente della Provincia Riccardo Ventre - sta sempre più investendo la sfera dell'ordinario. Non si può conferire sistematicità ad un settore tanto importante per la vita delle nostre comunità e, allo stesso tempo, complesso sfornando ordinanze commissariali un giorno sì e l'altro pure ed intervenendo con gli strumenti d'urgenza". "E' giunta l'ora - sottolinea Ventre - di pianificare in modo accorto ed avveduto la gestione dei rifiuti, facendo partire dal basso, dagli enti locali, le scelte che in bene o in male condizioneranno il futuro delle nostre città". La bozza del piano provinciale prevede cinque punti, il primo dei quali mira a creare nei cittadini di Terra di Lavoro una coscienza ecologica, partendo dalle scuole e dalle strutture di formazione primaria. Per raggiungere questo obiettivo è stato avviato da alcuni mesi un sistema di pedagogia ambientale, avvalendosi dei corsi del quotidiano 'Il Sole24ore'. Il secondo punto del Piano mira a migliorare la raccolta differenziata incentrata sul sistema secco-umido. Ai cittadini verranno distribuiti due soli sacchetti, nei quali saranno gettati i rifiuti secchi e quelli umidi. Quest'ultima parte sarà utilizzata in agricoltura come fertilizzante, mentre la componente secca sarà sottoposta ad un processo di depurazione, nell'ambito del quale verranno recuperati i materiali riciclabili (vetro, plastica, legno, alluminio), e destinata poi agli impianti di eliminazione. Il terzo punto si riferisce al sistema della termovalorizzazione. Secondo la Provincia di Caserta esistono processi che consentirebbero di evitare l'uso dell'inceneritore, su cui l'ente si dice contrario nel comunicato, anche in relazione all'impianto in via di costruzione di Santa Maria la Fossa, che sorge nell'area agricola di produzione della mozzarella di bufala campana. Sull'ipotesi di installare sul territorio un impianto di eliminazione di quella parte residuale di rifiuti che sopravvive alla differenziata e al compostaggio, la Provincia di Caserta si dice, nella nota, fermamente convinta che spetti alle comunità territoriali attraverso i propri rappresentanti comunali e negli enti locali stabilire dove costruirlo e deciderne le caratteristiche. Il quarto punto si riferisce, invece, ai rifiuti provenienti dall'agricoltura. La Provincia sta realizzando degli accordi con i consorzi agrari per il deposito in determinate aree di stoccaggio. provvedendo a reperire siti per l'accantonamento dei teloni utilizzati per coprire le serre, evitando in questo modo che vengano bruciati in campagna. Il quinto ed ultimo punto affronta l'aspetto legato all'edilizia. Un protocollo d'intesa promosso dall'ente presieduto da Riccardo Ventre e sottoscritto dagli Ordini professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi e Geometri consentirà di predisporre già nella fase progettuale il riutilizzo dei materiali riciclati. L'accordo, inoltre, intende favorire un maggiore controllo sulle imprese di costruzione, costringendole a depositare presso i venti impianti di riciclo presenti sul territorio i residui derivanti dall'attività edile.





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