GIUSTIZIA/2: AL BELVEDERE DI SAN LEUCIO I VERTICI DEL CSM, AVVOCATI E MAGISTRATI
Data: Venerdì, 25 giugno @ 09:20:07 CEST
Argomento: Cittadini e Giustizia




Consiglieri del Csm, rappresentanti nazionali del mondo dell’avvocatura e magistrati si confronteranno domani sabato 26 gugno, al Belvedere di San Leucio (ore 16,30) al convegno dal tema «La professionalità del magistrato e dell’avvocato alla luce delle riforme ordinamentali» organizzato dall’ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere presieduto da Elio Sticco. L’argomento è di particolare interesse e soprattutto attualità dal momento che il simposio anticiperà di poche ore la fiducia sull’ordinamento giudiziario che il Governo porrà la prossima settimana, così come confermato mercoledì scorso dal ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. Dopo l’introduzione di Elio Sticco e i saluti del sindaco di Caserta Luigi Falco, del presidente del tribunale sammaritano Carlo Alemi e del prefetto di Caserta Carlo Schilardi, si alterneranno le relazioni di sette componenti del Consiglio Superiore della Magistratura coordinate dall’avvocato e membro del Csm Nicola Buccico. Oltre a Buccico siederanno al tavolo dei lavori anche i consiglieri del Csm Ernesto Aghina, Francesco Menditto, Luigi Riello, Wladimirio De Nunzio, Leonida Primicerio e Mariella Ventura Sarno; il vice presidente del Consiglio Nazionale Forense Eugenio Cricri; i magistrati Raffaele Cantone (pm antimafia a Napoli) e Raffaele Marino (pubblico ministero della Procura di Napoli); i consiglieri dell’Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere Alberto Zaza d’Aulisio e Alfonso Quarto; il magistrato Anna Pacilli, segretario del Csm e la dottoressa Paola Felici funzionario del Consiglio Superiore della Magistratura. casertasette Il convegno si propone di approfondire su un doppio binario le preoccupazioni dell’avvocatura e dei magistrati: gli avvocati sollecitano entro questa legislatura la nascita dell’ambizioso ed atteso progetto di ammodernamento delle libere professioni mentre i magistrati chiedono al Governo di rivedere il testo sull’ordinamento giudiziario la cui discussione riprenderà alla Camera il 29 luglio. Per l’associazione magistrati, la riforma porterà inevitabilmente ad una negazione del sistema giustizia creando un magistrato burocrate condizionabile dal potente di turno attraverso la gerarchizzazione delle procure e l’illecito disciplinare. Risale allo scorso maggio, invece, il via libera, da parte del Consiglio dei ministri, al decreto «La Loggia sulle professioni». Lo schema di decreto legislativo licenziato da Palazzo Chigi è stato il primo a vedere la luce dei provvedimenti d’attuazione sulle materie per le quali il nuovo articolo 117 della Costituzione prevede la legislazione concorrente tra Stato e Regioni.





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