AMMINISTRATIVE 2004: A VITULAZIO "TROMBATA" LA LISTA "VIVA LA TROMBA"
Data: Venerdì, 04 giugno @ 14:25:48 CEST
Argomento: Politica




La lista si chiama «Viva la Tromba», ma la sua esclusione dalla prossima competizione elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale di Vitulazio non è avvenuta per la denominazione alquanto singolare (e per qualcuno anche allusiva) della compagine che, come da rito, aveva presentato un ricorso al Tar. L’udienza, discussa ieri, si è conclusa con un altro disco rosso per i ricorrenti: i giudici amministrativi hanno infatti ritenuto improcedibile il ricorso (dando ragione al comune di Vitulazio, alla sottocommissione elettorale e al Ministero dell’Interno) che era stato presentato dai candidati con l’assistenza dell’avvocato Raffaele Russo i quali contestavano il verbale numero 72 del 15 maggio scorso con il quale la sottocommissione circondariale elettorale di Capua aveva escluso la lista per precise inadempienze. Quello di Vitulazio è stato il primo caso di contestazione esaminato dal Tar Campania riguardante le prossime elezioni amministrative. L’esito è stato accolto con soddisfazione dal comune di Vitulazio, rappresentato dal prof. Avvocato Ciro Centore e dallo stesso segretario comunale Matrona Stellato che aveva operato prima del giudizio della sottocommissione elettorale circondariale di Capua, la cui decisione di escludere la lista è stata giudicata idonea dal collegio giudicante presieduto da Antonio Onorato. La lista che, in realtà prende il nome da un movimento denominato «La tromba» (poi trasformatosi come detto popolare in «Viva la tromba») era stata eslcusa in quanto presentata fuori tempo e fuori termini consentiti. Tra le cause dell’esclusione: la presentazione dei nominativi comunicati fuori tempo massimo; la decurtazione della lista da 12 a 10 candidati per l’invalidità della presentazione di due candidature ed una serie di inadempienze tra cui l’utilizzo di un telefax per l’invio di documentazione utile a comprovare l’identificazione di un candidato. Secondo l’avvocato Centore, «appare strano che i soggetti partecipi ad una competizione elettorale si siano comportati in termini di “pigrizia” per poi presentare, fuori termine, una lista di certificati elettorali e, comunque, per poi eccepire che il ritardo e gli adempimenti erano correlati alle sole inadempienze della struttura burocratica comunale». Ora a correre per il prossimo test elettorale, a Vitulazio, c’è solo la lista del sindaco uscente Achille Cuccari, «Unità e Solidarietà» ma uno dei ricorrenti (e consigliere comunale uscente) Nicola Di Lillo spiega che quelle dei candidati di «Viva la tromba» è stata soprattutto una partecipazione provocatoria. «Abbiamo voluto ricordare con il nome e con il simbolo, una tromba appunto, un periodo del dopoguerra che qui vedeva contrapposti i meno abbienti de “La tromba” e i signorotti della “Spiga di Grano”. Secondo un aneddoto, questi ultimi – continua Di Lillo – invitavano spesso gli altri a banchettare insieme a loro chiedendogli per chi tenessero. All’inizio dei banchetti – si racconta in paese – gli invitati parteggiavano per la “Spiga” ma dopo qualche bicchiere di vino gli inni erano tutti per la “Tromba”. Ecco – conclude il consigliere – i nostri elettori dovevano essere quelli che avrebbero votato così come gli suggeriva il cuore e non per altri fini».





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