SVUOTAVA SOCIETA' PRE FALLIMENTO: COMMERCIALISTA E FINANZIERI ARRESTATI
Data: Lunedì, 15 luglio @ 11:06:34 CEST
Argomento: Cronaca


Caserta, 15 luglio 2019 (Casertasette - Telexnews.it)

Caserta: società svuotate prima del fallimento, 4 arresti coinvolti due finanzieri

Un noto commercialista di Napoli e tre imprenditori agli arresti domiciliari per bancarotta ed evasione fiscale, due appartenenti alla Guardia di Finanza indagati per corruzione (per aver preso una mazzetta per modificare un verbale), 40 milioni di beni sequestrati tra cui il Castello Aragonese di Ischia (Napoli), un immobile nell’isola di Capri (Napoli) e vari stabili tra Napoli e Roma. E’ il bilancio di un’operazione della Guardia di Finanza di Napoli coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord (Caserta) che ha svelato un retroscena dell’attività di un professionista napoletano che, secondo l’accusa, svuotava il patrimonio di società insolventi prima della dichiarazione di fallimento commettendo anche reati tributari. Il commercialista avrebbe poi elargito un compenso a due finanzieri per modificare un verbale ed evitare così di non far incorrere un suo cliente in un illecito penale, ma avrebbe ‘frodato lo stesso suo cliente trattenendo per sé parte dell’illecito compenso’, informa una nota della Procura. Sette, complessivamente, le società individuate dalla Guardia di Finanza detentrici del patrimonio illegale. Sui due finanzieri, ‘sono in corso di esecuzione misure coercitive’. Alessandro Gelormini, 77 anni, agli arresti domiciliari con tre imprenditori è stato in passato il fiscalista di Paolo Cirino Pomicino. L’indagine riguarda una parte dell’inchiesta, poi finita a Roma per competenza territoriale, che coinvolse un magistrato della sezione fallimentare del tribunale di Napoli Nord e prima di Santa Maria Capua Vetere Enrico Caria. La Procura della Repubblica di Napoli Nord (Caserta) ha approfondito la parte legata ai fallimenti societari risalendo così al commercialista napoletano. Sono riferibili ad una società che detiene il 50 per cento della proprietà del Castello Aragonese di Ischia (Napoli) – l’altra metà è dello Stato, si apprende da fonti investigative – le quote sequestrate dalla Guardia di Finanza del Nucleo Polizia Tributaria di Napoli agli ordini del colonnello Edoardo Margarita, alla Eg Holding società con sede a Napoli che si sarebbe dovuta occupare della ristrutturazione del maniero. Si tratta di una delle sette società, ‘clienti’ del commercialista napoletano Alessandro Gelormini, finito agli arresti domiciliari con tre imprenditori per bancarotta ed evasione; due finanzieri sono invece ristretti nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), con l’accusa di corruzione per avere intascato duemila euro a testa per modificare un verbale a favore dell’amministratore di una delle compagini societarie. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord (Caserta) vede indagate complessivamente 19 persone tra cui altri imprenditori ed anche collaboratori dello studio del commercialista napoletano. Tra gli immobili sequestrati anche una villa in una strada rinomata dell’isola di Capri (Napoli).







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