LE IENE: DEPOSITATA MOTIVAZIONE CONDANNA AL MORALIZZATORE FILIPPO ROMA
Data: Venerdý, 15 luglio @ 19:56:55 CEST
Argomento: Giudiziaria


Milano, 12 luglio 2016 (Casertasette) - Filippo Roma, moralizzatore de 'Le Iene' (Italia 1) fu agente provocatore per un servizio diffamatorio contro le riviste del gruppo Cairo e - per dimostrare la sua tesi sulla presunta falsitÓ di alcune interviste a personaggi noti pubblicate dalle riviste 'Nuovo ' e 'Diva e Donna ' di Cairo Editore - ha "provoc˛" davanti alla telecamera alcuni dei vip oggetto degli articoli pubblicati dai due magazine (Eleonoire Casalegno, Anna Tatangelo, Vanessa Incontrada ed altri tutti assolti in quanto terzi in buona fede) "proponendo domande tendenziose e tutt 'altro che neutre" con il fine di ottenere, come Ŕ stato, una reazione "impulsiva" da parte di artisti e soubrette. E' uno dei passaggi della motivazioni della sentenza con cui il giudice Maria Teresa Guadagnino della quarta sezione penale del Tribunale di Milano ha condannato, lo scorso 18 marzo, Roma per diffamazione al pagamento di una multa di 1000 euro e al risarcimento danni di tutte le parti civili (i direttori Riccardo Signoretti di 'Nuovo ' e Angelo Ascoli di 'Diva e Donna ', la giornalista Antonella Silvestri e la Cairo Editore) per un totale di 52 mila euro. La reazione "impulsiva" ottenuta da Filippo Roma con le sue domande ai vip si Ŕ rivelata "esagerata" e anche "aggressiva" e lui poi, scrive il giudice, l'ha utilizzata, una volta montati i tre servizi per mandarli in onda, per "bollare di falsitÓ" gli articoli pubblicati sulle riviste quando, nei fatti, "non lo erano", come Ŕ stato provato nel dibattimento. Il giudice ha assolto, invece, gli altri imputati, tra cui i cantanti Gigi D 'Alessio e Anna Tatangelo e le showgirl Eleonoire Casalegno e Vanessa Incontrada, che erano accusati di essersi prestati a rilasciare interviste tv utili a confezionare i servizi di Roma. Secondo il giudice, i servizi mandati in onda dalla trasmissione 'Le Iene ' non erano inchieste sulla veritÓ delle notizie e delle interviste pubblicate dalle riviste di gossip, perchŔ Roma si Ŕ occupato solo di 'Nuovo ' e 'Diva e Donna ' per dimostrare la sua tesi, nonostante siano "numerose" le riviste di queste genere edite in Italia. Non rileva, poi, scrive il giudice, ai fini di giustificare il comportamento di Roma, "che non Ŕ neanche giornalista professionista", difendersi dicendo che il format prevede che gli inviati "facciano giustizia a modo loro" (sulla falsariga del film di Tarantino) anche utilizzando un "linguaggio colorito" e proclamandosi "politicamente scorretti e cattivi", altrimenti si creerebbe un 'inammissibile "zona franca" nell''applicazione delle leggi in materia di diffamazione. Roma Ŕ stato assolto dal reato di sostituzione di persona (avrebbe cercato di approcciare con uno stratagemma, secondo l 'accusa, Riccardo Signoretti col fine di ottenere qualche dichiarazione da lui) "perche ' il fatto non sussiste" in quanto non risulta provato il dolo. Vanessa Incontrada, Elenoire Casalegno, Gigi D 'Alessio e Anna Tatangelo, coimputati nel reato di diffamazione per essersi prestati alle videointerviste di Roma, sono stati assolti perchŔ il "fatto non costituisce reato". Assoluzione anche per Luca Tiraboschi e Davide Parenti "perche ' il fatto non sussiste".



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