AGGRESSIONE A CASA ZINZI: LA COLF STRANIERA ACCUSA UN CORTEGGIATORE
Data: Mercoledì, 10 giugno @ 15:27:44 CEST
Argomento: Cronaca


Caserta, 10 giugno 2015 (Casertasette) - Scoppia in lacrime e chiede di collaborare la 22enne Aiperi Turdugulova, detta Aika, originaria del Kyrgyzstan, fermata lunedì scorso perché ritenuta la basista della violenta rapina avvenuta in casa di Maddalena Zinzi, figlia dell'ex presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi e sorella di Gianpiero, neo-eletto in Consiglio regionale per Forza Italia. Ora resta in carcere a Pozzuoli, su decisione del gip Nicoletta Campanaro - in attesa di un' abitazione per i domiciliari - che l'ha interrogata convalidando il provvedimento di fermo. Un interrogatorio al quale è seguito un secondo, da parte del pm della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. La ragazza, che è in Italia da 4 anni ma non ha permesso di soggiorno, ha ammesso di conoscere uno dei tre banditi, dell' Est-Europa, identificato e ricercato. L' uomo, insieme a due complici non ancora identificati, il 5 giugno entrò attraverso un balcone nell'abitazione di Maddalena Zinzi, docente alla Seconda Università di Napoli, al primo piano di un lussuoso complesso residenziale al centro di Caserta. La decisione di collaborare è arrivata dopo che alla ragazza, difesa dall'avvocato Antimo Castiello, sono state mostrate le foto di come è stata ridotta la Zinzi, seviziata per ore dai rapinatori. La 22enne è scoppiata in lacrime ed ha raccontato di aver conosciuto uno dei tre banditi alcune settimane fa. "Mi corteggiava, così ci incontrammo durante il mio giorno libero - ha raccontato la kirghisa - ma la sera, quando mi feci riaccompagnare verso le 23, non mi feci lasciare sotto casa della Zinzi, ma poco prima". La ragazza, ha cominciato a lavorare a casa della figlia dell'ex presidente della Provincia di Caserta da poche settimane, in sostituzione di una connazionale tornata nel proprio Paese, ha spiegato di non aver preso alcun accordo con i banditi, ipotizzando di essere stata seguita a sua insaputa. Durante la rapina anche la 22enne fu picchiata, seppur in modo meno violento della Zinzi, e legata a terra. Aiperi Turdugulova resterà in cella, ma sotto protezione. La difesa nei prossimi giorni, dopo aver individuato un domicilio sicuro, presenterà istanza di concessione degli arresti domiciliari.



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