TERREMOTO POLITICO A CASERTA: APPALTI ASL, ARRESTI E MEDICI INDAGATI
Data: Giovedì, 07 novembre @ 11:08:10 CET
Argomento: Cronaca


Caserta, 7 novembre 2013 (Casertasette) - Tredici persone tra cui il consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino (agli arresti) sono state coinvolte in una inchiesta della Dda di Napoli sull'appalto per le pulizie nell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Eseguite alcune misure restrittive, domiciliari e in carcere: nell'inchiesta sarebbero coinvolti medici e funzionari della Asl. I reati contestati agli indagati sono aggravati dall'averli commessi per agevolare un clan, i Belforte di Marcianise (uno degli indagati sarebbe ritenuto vicino alla cosca per precedenti indagini). Nel corso delle indagini, poi, sarebbe emersa anche una "forte ingerenza dei politici nell'amministrazione degli appalti pubblici, concretizzatasi nel segnalare ai dirigenti Asl da loro stessi nominati, le ditte cui fare aggiudicare le gare", dicono i pm. I provvedimenti riguardano dirigenti Asl e imprenditori cui sono contestati a vario titolo concorso esterno associazione a delinquere di stampo mafioso, abuso d'ufficio, corruzione e turbativa d'asta avvalendosi del metodo mafioso. Le gare sotto esame sono quelle per la gestione dei servizi di pulizia nel nosocomio. Si parla di decine di milioni di euro di appalti che sarebbero andati anche a ditte ritenute vicine ai Casalesi. Le indagini si sono avvalse di tecniche tradizionali, quali servizi di osservazione e pedinamenti riscontri di natura documentale, ma anche di intercettazioni ambientali e telefoniche e riprese video. Il giro d'affari degli appalti truccati era milionario. Tra i colpiti dal provvedimento anche l'ex presidente del Gladiator calcio Lazzaro Luce (titolare di imprese di pulizie originario di Casoria), il direttore generale dell'ospedale Francesco Bottino; gli imprenditori del settore di pulizie, Angelo Grillo con figlio e nipote. Al momento, il consigliere Polverino è piantonato in ospedale, a Santa Maria Capua Vetere, per un malore - si parla di infarto (ma non è sofferente di cuore) accusato al momento dell'arresto.

Le contestazioni

Ad Angelo Polverino, i pm Giovanni Conzo, Luigi Landolfo e Annamaria Lucchetta, contestano il reato di turbativa d'asta aggravato dell'articolo 7, cioè di avere agito per favorire un'impresa a sua volta ritenuta vicina a un clan camorristico. Nei confronti degli altri indagati sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo camorristico, turbativa d'asta e corruzione aggravati dall'aver agevolato un clan camorristico. La vicenda si riferisce ad un appalto da 26 milioni di euro per la pulizia del'ospedale di Caserta concesso dall'Asl casertano ad un'azienda considerata vicina al clan Belforte di Marcianise. In carcere, oltre al consigliere regionale del Pdl Angelo Polverino, che al momento dell'arresto ha avuto un malore ed è stato portato in ospedale (a Santa Maria Capua Vetere), è finito anche l'ex sindaco di Caserta, Giuseppe Gasparin, presidente della commissione di gara che aggiudicò i lavori; ai domiciliari è invece finito l'attuale direttore dell'azienda ospedaliera di Caserta ed ex manager Asl Francesco Bottino. Solo per gli imprenditori Grillo il pm ha contestato l'associazione a delinquere di stampo camorristico. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Napoli Isabella Iaselli.

Tutti i nomi: 7 in carcere gli altri ai domiciliari domiciliari

Sono tutti arrestati i 13 destinatari della misura cautelare emessa dal gip Isabella Iaselli nell'ambito dell'indagine sugli appalti truccati all'ospedale civile di Caserta. Si tratta di Angelo Grillo, 63 anni di Marcianise; di Francesco Grillo di Marcianise; Giuseppe Grillo, 37 anni, figlio di Angelo; Roberto Grillo, 26 anni, anche lui figlio di Angelo, ex vicepresidente del consiglio comunale di Marcianise; Isaf Gabraj, albanese, 42 anni domiciliato a Capua; Pasquale De Feudis, 66 anni, residente a Como; Giuseppe Gasparin, ex sindaco Caserta attuale direttore amministrativo dell'Asl Ce2; Lazzaro Luce, 52 anni, imprenditore di Santa Maria a Vico; Fiore Ranieri, 48 anni, legale rappresentante della Co.Io.coop; Antonio Rinaldi residente a Napoli; Francesco Bottino, 71 anni (ai domiciliari), residente a Napoli e attuale direttore generale dell'ospedale S.Anna S.Sebastiano di Caserta; Angelo Polverino, 56 anni, consigliere regionale Pdl della Campania; Antonio Pascarella, 45 anni, residente a Santa Maria a Vico.

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