GIUDICI TRIBUTARI: DOMICILIARI A MOGLIE RAGOSTA. GRUPPO PROSEGUE ATTIVITA'
Data: Martedì, 27 marzo @ 00:45:42 CEST
Argomento: Cronaca


Milano / Napoli, 26 marzo 2012 (Casertasette) - L'attività operativa del Gruppo Ragosta "continua nella più completa normalità". E' quanto si legge in una nota diffusa a seguito degli arresti della scorsa settimana effettuati dalla Guardia di Finanza di Napoli, che hanno interessato, tra gli altri, l'imprenditore campano Fedele Ragosta. Il gruppo sottolinea come l'attività prosegua "sotto la gestione degli amministratori giudiziari, nominati dal Tribunale di Napoli, che si sono insediati nel loro incarico per garantire la tenuta dei livelli occupazionali, nell'interesse delle centinaia di lavoratori del gruppo, e la normale prosecuzione di tutte le attività imprenditoriali del gruppo con il rispetto di tutti gli impegni assunti". "L'intero management del Gruppo Ragosta - prosegue il comunicato - garantisce la continuità aziendale e, nell'incontro con gli amministratori giudiziari, ha assicurato la più completa disponibilità a fornire l'usuale professionalità e competenza nello svolgimento delle proprie mansioni, come riferimento per fornitori e clienti". Il gruppo garantisce quindi "la piena operatività delle aziende siderurgiche Imi Sud Laminati e Far Sud, delle strutture alberghiere, l'Hotel Raito, il Relais Paradiso, il La Plage Resort, ed il nascente Palazzo Montemartini, dell'azienda alimentare Lazzaroni e di tutte le società di gestione immobiliare tra cui la Immobilgest e la Fingestim".

Domiciliari la moglie di Ragosta

Il gip Alberto Capuano ha concesso oggi gli arresti domiciliari ad Anna Maria Iovino, la moglie dell'imprenditore Fedele Ragosta arrestata nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta su clan Fabbrocino e riciclaggio in cui sono coinvolti anche 16 giudici tributari. Nel corso dell' interrogatorio di garanzia avvenuto giovedì scorso, Anna Maria Iovino, difesa dagli avvocati Lucio Majorano ed Ernesta Siracusa, ha fornito spiegazioni sul suo ruolo, riuscendo a ridimensionare il quadro accusatorio; di conseguenza il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari. La donna è tornata a casa questa sera. L'inchiesta, delegata alla Guardia di Finanza, verte sugli affari del gruppo Ragosta, titolare di numerose attività imprenditoriali, e sui suoi contatti con il clan camorristico capeggiato dal boss Mario Fabbrocino.







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