MEZZI MILITARI PER CATTURARE ZAGARIA: TRASFERITO AL 41 BIS A NOVARA (VIDEO)
Data: Mercoledì, 07 dicembre @ 19:43:08 CET
Argomento: Cronaca


Il video servizio di Casertasette Videonews



CASAPESENNA (CASERTA), 7 DICEMBRE 2011 (Casertasette) - Un po’ invecchiato, malato e con un un look diverso da come lo rappresentava la foto segnaletica realizzata dai computers della polizia scientifica che aveva tracciato un ipotetico identikit del boss a distanza dei suoi 16 anni di latitanza. Nella rete della Squadra Mobile di Napoli e Caserta è finito finalmente anche il superlatitante Michele Zagaria, scovato in un bunker della sua Casapesenna dove per anni avrebbe beneficiato di appoggi e collusioni. Dalla questura di Caserta - dove si sono registrate scene di gioia tra pubblico e gli stessi poliziotti che hanno partecipato alle operazioni, compreso il vicequestore Vittorio Pisani a lungo capo della Squadra Mobile di Napoli - Zagaria è stato trasferito nel carcere di Novara al regime del 41 bis dove tra sabato e lunedì, verrà interrogato per rogatoria dal gip del lugo, assistito dagli avvocati Angelo Raucci del foro di Santa Maria Capua Vetere e Sergio Cola del foro di Napoli. Il boss dovrà rispondere su almeno quattro ordinanze emesse a suo carico tra cui una recente dove sono coinvolti i fratelli. La polizia aveva individuato l'area in cui si nascondeva il superlatitante dei Casalesi Michele Zagaria una ventina di giorni fa, ha detto il questore di Caserta, Guido Longo. Nessun pentito avrebbe collaborato alla cattura: al bossi si sarebbe arrivati grazie all’uso della tecnologia, nonostante si parlasse di coincidenza con l’operazione che il giorno precedente ha visto la cattura di altri importanti esponenti del clan. Tornando al momento della cattura, il questore di Caserta ha descritto le fasi concitate dell'arresto: "Non riuscivamo a togliere il coperchio della botola che dava l'accesso al nascondiglio. E' stato Zagaria a rivelarsi quando si è reso conto che ormai eravamo a un passo da lui: è stato quello il momento in cui ho capito che ormai l'avevamo preso". Una data, quella del 7 dicembre 2011 che sarà ricordata a lungo tra le forze dell’ordine del Casertano ogni giorno impegnate nella lotta al crimine organizzato. Per trovare Michele Zagaria sono state utilizzate anche apparecchiature dell'aeronautica militare impiegate per rilevare fonti di calore umano in profondità, montate su un aereo della Guardia di finanza. La svolta nelle indagini è arrivata quando alcuni mesi fa la polizia ha saputo che il proprietario della villetta di Casapesenna, sotto la quale è stato trovato il bunker, aveva chiesto a un fornitore industriale un motore particolare, per far scorrere il vano di apertura del covo sui binari.

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