MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP. ASSESSORE AMENDOLARA: L'ORO BIANCO VA AIUTATO
Data: Venerdì, 05 novembre @ 20:36:45 CET
Argomento: Alimentare




CASERTA, 5 NOVEMBRE 2010 - «L’auspicio per il futuro del cosiddetto oro bianco è che si continui a mangiare la mozzarella in maniera consapevole, che il consumatore cominci a capire dove sta la mozzarella vera e dove sta quella spacciata per tale». Parole di Vito Amendolara, assessore regionale all’agricoltura, intervenuto questo pomeriggio all’assemblea dei soci del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop tenutasi presso l’hotel Vanvitelli di Caserta.«L’auspicio – ha aggiunto l’assessore regionale - è anche quello di far capire al mondo intero che questo è un territorio pulito e sotto controllo dove non ci sono problemi di inquinamento in alcune aree e che tutto questo serve a dare un prodotto al cittadino-consumatore, salubre, non inquinato e capace di rispondere ad una domanda. La Regione Campania – ha proseguito Amendolara - è pronta ad investire sulla mozzarella dop. E necessario: ma sono convinto che gli investimenti vanno fatti quando ci sono delle potenzialità – e qui ce le abbiamo – ma dobbiamo anche essere capaci competitivi per quanto riguarda lo sprigionare queste potenzialità, perché i rischi sono innumerevoli. L’incontro di stasera (assembela soci Consorzio mozzarella dop dove hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone; l’assessore provinciale Ettore Corvinoe vari rappresentanti di associazioni allevatori ali e del mondo agricolo ) mira appunto a determinare condizioni attraverso le quali, una sinergia più forte tra il mondo della produzione e quello della trasformazione possa dare una univocità di impegni seri nei confronti dei cittadini consumatori e deimercati perché questa è la strada attraverso la quale possiamo investire su un comparto che, evidentemente, è conosciuto nel mondo e che può dare lustro non solo all’agricoltura e alla zootecnia di questa nostra regione ma all’intera economia della nostra regione». «La Regione – ha concluso Amendolara - vuole impegnarsi sulla base dell’esistenza di precise condizioni: che non sono le condizioni dettate dal mio assessorato, sono quelle dettate dal mercato, dal consumatore e dal ministero dell’Unione europea e per cui su questo percorso, tutti quanti insieme e in maniera sinergica abbiamo prospettive abbastanza rosee»

INTERVENTO DEL DIRETTORE LUCISANO

«Aprire alla componente allevatoriale, rappresentata in modo marginale perché sono pochissimi gli associati, neppure il due per cento, aumentare le iscrizioni, esigenza sottolineata anche nell’ultimo incontro al ministero, in modo da poter assegnare agli allevatori cinque dei sedici posti del cda, la cui maggioranza deve essere rappresentata dai trasformatori». Questi gli obiettivi al centro della relazione tecnica del neo direttore Antonio Lucisano, da settembre alla guida del Consorzio Mozzarella Dop presieduto da Luigi Chianese. Priorità alle quali vanno aggiunti altri punti come la modifica dello statuto e del disciplinare. E per questo sarà stata istituita una commissione paritetica per avanzare proposte condivise, da sottoporre al consiglio, per le modifiche e per rivedere il piano dei controlli per garantire la massima tracciabilità del prodotto. La mozzarella di bufala campana dop – aggiunge Lucisano - è un prodotto prezioso, invidiato da tutti e molto apprezzato anche all’estero, e da tutelare con serietà, trasparenza e intransigenza. Il rischio di perdere la parola campana è alto e pericoloso».

RELAZIONE DEL PRESIDENTE CHIANESE

Dunque: rivedere ed aggiornare le norme dello Statuto, per quanto è consentito dai vincoli imposti dalle normative vigenti in materia di rappresentatività delle diverse categorie di imprenditori nei Consorzi; e consentire alla componente allevatoriale di adeguare il livello della propria rappresentatività nel Consorzio, così da esprimere un ruolo attivo ed efficace nella governance dello stesso, che, potrebbe tradursi, anche per effetto della presa d'atto della insussistenza nella filiera della categoria dei confezionatori, nella designazione di ben 5 rappresentanti degli allevatori fra i 16 membri da eleggere in seno al prossimo CdA. Questi i punti sottolineati nella sua relazione dal presidente Luigi Chianese che ha precisato: «Siamo tutti impegnati a ridurre al minimo questi tempi, e lo stesso Ministero ci ha recentemente rassicurati sui tempi necessari per l'approvazione delle modifiche statutarie che tutti insieme proporremo, al temine di questo nostro percorso di concertazione. Già ieri vi è stato al MIPAF un primo incontro su questo argomento, che si è rivelato molto costruttivo e che ci fa sperare di poter raggiungere l'obiettivo nel giro di poche settimane. Un altro strumento importante - da adottare al più presto per poter sviluppare questa nuova strategia condivisa di gestione del Consorzio, anche sulla scia di analoghe esperienze positive maturate da altri Consorzi - consisterà nella attivazione, già prevista dallo Statuto attuale, di un Comitato Interprofessionale Paritetico. La Mozzarella di Bufala Campana DOP – ha aggiunto Chianese - non è un prodotto qualsiasi, lo sapete. Rappresentiamo in termini di valore economico la quarta DOP italiana e la prima in assoluto di tutto il Centro Sud Italia, uno dei capisaldi del Made in Italy agroalimentare nel mondo. Si tratta di un patrimonio che molti ci invidiano ed avrebbero tanta voglia di sottrarci, come abbiamo avuto modo di verificare anche di recente, quando, a seguito di alcuni errori da noi oggettivamente commessi, abbiamo prestato il fianco a critiche e ad attacchi interessati di quanti vorrebbero forse poter dimostrare che, in fondo, la Mozzarella di Bufala potrebbe anche non essere necessariamente prodotta con il latte bufalino dei nostri allevamenti e nel rispetto delle secolari tradizioni del nostro territorio. E sono tante, ben lo sappiamo, le persone che la pensano così, sia fra i produttori ed i distributori di formaggi di altre Regioni italiane che nello stesso mondo politico nazionale. Il Cda è stato dunque rieletto per iniziare il nuovo corso che prevede la successiva dimissione in toto dello stesso appena si sarà verificata l'approvazione della rivisitazione dello statuto da parte del ministero e il raggiungimento di una adeguata rappresentitività dei soci allevatori

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