GIOCHI E SCOMMESSE: CASO SOLLEVATO DA GIUDICI S.MARIA C.V. STANLEY-AAMS
Data: Mercoledý, 29 settembre @ 18:40:44 CEST
Argomento: Cittadini e Giustizia




CASERTA, 29 SETTEMBRE 2010 - Mercoledi' 22 un altro giudice ha chiesto l'intervento della Corte di Giustizia per vagliare la legittimita' della normativa italiana su giochi e scommesse. A sollevare la pregiudiziale i giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, accogliendo le richieste della difesa di un CTD Stanleybet. 'Sono ben 7 le Autorita' Giudiziarie (tra cui, in primis, la Corte di Cassazione) che hanno rinviato il loro caso Stanleybet di fronte alla Corte di Giustizia' sottolinea il bookmaker StanleyBet in una nota. 'Incomprensibilmente ignorando questo quadro di grave incertezza normativa e giurisprudenziale, secondo notizie di stampa, Aams intenderebbe bandire una nuova gara per attribuire nuove concessioni di giochi pubblici. Tale gara, tuttavia, si innesterebbe inevitabilmente su un terreno gia' compromesso che risente delle illegalita' pregresse e ne recepirebbe integralmente i vizi cosi' chiaramente descritti nelle ordinanze di rinvio. La sentenza in arrivo della Corte di Giustizia in relazione ai quesiti proposti dalla Corte di Cassazione renderebbe la nuova gara inevitabilmente illegittima. Con gravi danni per tutti. Una siffatta gara, peraltro, sarebbe assai poco rispettosa dei diritti degli attuali concessionari, che hanno esborsato ingenti somme di denaro ed hanno visto negli anni il loro investimento diminuire di valore a causa delle diverse gare che si sono succedute nel tempo e che si sono sempre contraddistinte da scorrettezze e sperequazioni'. Stanleybet ha notificato ieri, al Direttore Generale, al Direttore per i giochi e al Capo dell'Ufficio scommesse sportive e ippiche dell'Aams le 20 ordinanze di rinvio alla Corte di Giustizia emesse dai sette giudici italiani. Il bookmaker ha diffidato i vertici dell'Aams dal bandire una nuova gara senza aver previamente posto rimedio alle illegalita' pregresse. Stanleybet ha gia' chiamato in giudizio la Repubblica Italiana per i danni subiti a causa dell'illegittima esclusione dalle gare del 1999. Il risarcimento richiesto (riferito al solo periodo pre-Bersani) supera 1,5 miliardi di euro. Il giudizio pende di fronte al Tribunale di Roma. Stanleybet ha chiesto di essere convocata da Aams per un confronto costruttivo sugli atti necessari per rimuovere gli ostacoli e le discriminazioni che l'hanno esclusa dalle gare passate e ne impedirebbero la partecipazione anche alle gare future.





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