S. MARIA C.V. (CASERTA): DIPENDENTI CONSORZIO ICARO DA 5 MESI SENZA STIPENDI
Data: Martedì, 22 settembre @ 20:09:28 CEST
Argomento: Enti e Comuni




SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta), 22 settembre 2009 - Siamo alle solite, il Consorzio Icaro è inadempiente nei confronti dei cinque dipendenti al Comune di Caserta, che ad oggi avanzano tre mensilità, settembre in corso. Non è la prima volta, come racconta la cronaca, che i tre operatori dell’asilo comunale e i due lavoratori in forza a via Roma presso il centro anziani, debbano fare le acrobazie per riuscire ad ottenere gli stipendi arretrati. Il presidente del consorzio, Gabriele Capitelli, a sua volta, ha più volte lamentato la mancata ottemperanza, da parte del Comune di Caserta, delle stabilite spettanze, e per questo la propria impossibilità a retribuire i dipendenti. Insomma, siamo di nuovo dinanzi al solito scaricabarile? I dipendenti del Consorzio, stanchi di queste estenuanti attese, denunciano una situazione lavorativa insostenibile - sotto organico, sottostimati e a questo punto, mal pagati – chiedono di incontrare il Sindaco ed il Prefetto per studiare insieme una soluzione che sia definitiva. “Siamo alla frutta – spiegano avviliti i cinque – fatichiamo anche a pagare le bollette della luce e ci viene detto che è un problema nostro. Vogliamo sapere come si fa a portare avanti una famiglia in queste condizioni?Con quale coraggio torniamo a casa senza sapere come e quando verremo pagati?”. “Pare ormai divenuta una prassi consolidata – commenta Rino Brignola, Segretario Generale della Cisl Fp – laddove tra Comune e impresa ci si scarica le responsabilità a vicenda. Intanto chi paga le conseguenze di questi atteggiamenti, come al solito, sono i soggetti più deboli e in difficoltà, i lavoratori. C’è bisogno di chiarire definitivamente questo rapporto ma anche di precisare che l’imprenditore è tale se è in grado anche di assumersi i rischi d’impresa e di assicurare le spettanze dovute ai propri dipendenti. Di questo aspetto certamente si dovrà tenere conto negli appalti pubblici che dovranno essere prossimamente assegnati. Ricordiamo che i servizi pubblici sono spesso, i servizi essenziali, nello specifico parliamo di un asilo comunale e di un centro anziani, strutture che accolgono le fasce deboli della città; questi lavoratori sono dunque necessari e vanno rispettati e tutelati nei proprio diritti ed interessi”.





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