CASERTA, ASSOLIDI-ASCOM: MARE INQUINATO, DENUNCIA INADEMPIENZE REGIONE CAMPANIA
Data: Lunedì, 17 agosto @ 18:43:46 CEST
Argomento: Turismo




CASERTA, 17 AGOSTO 2009 - Stanchi degli ombrelloni chiusi, del mare inquinato, del rimpallo delle responsabilità il presidente dell'Ascom Mario D'Anna e Marcello Giocondo, presidente del sindacato italiano balneare per la provincia di Caserta hanno chiamato l'avvocato Ciro Centore è hanno fatto preparare una denuncia-querela che hanno presentato alla stazione dei carabinieri di Caserta. Il lungo documento ripercorre le tappe della vicenda, dai dati dell'Arpac alla dichiarazione di non balneabilità del litorale casertano (secondo i dati nazionali del ministero della Saluta i due terzi delle coste casertano non sono balneabili), alle dichiarazioni riportate dai quotidiani o nei servizi televisivi. I due denuncianti contestano anche la non idoneità degli impianti di depurazione, lo sversamento in marre di liquami non trattati, la indadeguatezza della società Hidrogest a cui sono affidati i depuratori. STATO DI CALAMITA' - Il presidente dell Ascom di Terra di Lavoro e quello del sindacato dei gestori dei lidi chiedono di accertare se non ci siano le condizioni per uno stato di calamità, visti i danni, non solo economici, che il «mare sporco» sta provocando in Terra di Lavoro. L'esposto denuncia si conclude con l'affermazione che i due rappresentanti di categoria si riservano il diritto di costituirsi parte civile nei confronti di eventuali responsabili della situazione di inquinamento.





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