EURISPES: NAPOLI E CASERTA PROVINCE CON PIU' OMICIDI IN CAMPANIA
Data: Martedì, 16 marzo @ 16:57:18 CET
Argomento: Cronaca




Nel 2004 il giro d'affari della camorra è stato stimato pari a 16.459 milioni di euro solo per quanto riguarda i proventi del traffico di sostanze stupefacenti, "un business che equivale ad una Finanziaria", ha osservato oggi Gian Maria Fara, presidente dell'Eurispes, l'istituto che, per conto del Patto Liberaldemocratici, condurrà una ricerca sul tema 'Criminalita', sicurezza e devianza giovanile a Napolì. E' quasi pari a 6 milioni di euro il giro d'affari della camorra sul fronte dell'impresa, 587 per la prostituzione, 4.703 per estorsione e usura, 824 per il traffico delle armi. "Cifre spaventose", ha commentato Fara, che ha riferito che la stima complessiva del malaffare tra camorra, 'ndrangheta, Cosa nostra e Sacra corona unita si aggira intorno ai 100 miliardi di euro l'anno. "Napoli versa in una situazione drammatica - ha osservato il leader del Patto Liberaldemocratici, Mario Segni - ed abbiamo commissionato all'Eurispes la ricerca per raccogliere dati e quindi anche spunti sui temi della sicurezza e della criminalità a Napoli e nell'hinterland. Era un compito che avrebbero dovuto svolgere le istituzioni ma, visto che non lo hanno fatto, lo facciamo noi". Fara ha detto che in Campania si trovano le due province italiane nelle quali si registra il maggior numero di omicidi legati alla criminalità organizzata tra il '99 e il 2003: 234 a Napoli, che detiene il primato nazionale, 57 a Caserta, al secondo posto, e poi 11 a Salerno, 8 ad Avellino , 1 a Benevento. Tra il '99 e il 2003 in Campania si contano 311 omicidi dovuti alle guerre tra le cosche, ovvero il 46,7% del totale nazionale degli omicidi riconducibili alle guerre interne alle diverse organizzazioni criminali. Quanto ai sequestri e alle confische dei beni ai danni della camorra, la perdita di patrimoni da parte di quest'ultima ammonta a 2.343.380.659 euro tra il 1992 e il primo semestre del 2003 ed è quasi quattro volte a quella registrata per la mafia. Tra il '92 e il primo semestre del 2003 le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti della Camorra sono state 1.989, numero superiore a quello rilevato per le altre organizzazioni criminali presenti nel Paese: 1.956 per la 'ndrangheta, 1.717 per Cosa nostra, 976 per la criminalità organizzata pugliese e 639 per le altre. E ancora, solo nel 2002 a Napoli si sono verificati 64 omicidi e 209 tentati omicidi, 10.984 rapine, 293 estorsioni, 5.737 borseggi, 4.715 scippi, 1.475 furti in appartamento, 813 furti in negozio, 4.125 furti in auto in sosta, 154 furti in ferrovia, 553 furti in uffici pubblici, mentre sono state 118 le persone denunciate per usura. "Napoli insomma - ha osservato Fara - sta diventando una emergenza nazionale e se le istituzioni non interverranno subito c'é il rischio di restituire la regione nelle mani della camorra, come negli anni Ottanta". "Temiamo un ritorno al passato", ha detto anche il coordinatore del Patto Liberaldemocratici, Salvatore Nappi. La ricerca dell'Eurispes, che consisterà anche in 2 mila interviste ad altrettanti napoletani, sarà presentata per la seconda metà di aprile.





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