CASERTA, STATI GENERALI LEGALITA': SI RICORDA MIRIAM MAKEBA
Data: Domenica, 16 novembre @ 22:38:40 CET
Argomento: Cronaca




CASERTA - "Da oggi la camorra è più debole, grazie a un testimone internazionale della lotta contro i clan": così l'assessore regionale all'Istruzione della Regione Campania, Corrado Gabriele, intervenuto a Johannesburg, in Sudafrica, ai funerali di Miriam Makeba, la musicista morta a 76 anni nella notte tra il 9 e il 10 novembre scorsi, al termine di un concerto a Castel Volturno (Caserta). "Dal palco - riferisce Gabriele - hanno ringraziato il presidente della Regione, Bassolino, il sottoscritto, i sanitari della clinica Pineta Grande per l'assistenza che è stata fornita a Miriam Makeba". Gabriele, testimone degli ultimi attimi di vita della cantante sudafricana, sottolinea che "Miriam Makeba ha dato un contributo straordinario per tenere viva la causa degli immigrati consapevole di partecipare ad un'iniziativa contro la camorra".
FUNERALI SOLENNI IN AFRCA - Il Sud Africa ha salutato oggi per l'ultima volta, a Johannesburg, Miriam Makeba, voce leggendaria del continente africano e simbolo della lotta all'apartheid. Miriam Makeba è morta a 76 anni dopo un malore che l'ha colta sul palco, alla fine di un concerto tenuto nella notte tra il 9 e il 10 novembre a Castel Volturno (Caserta), concerto organizzato contro la camorra. Oltre duemila persone, molte vestite di nero ma anche molte abbigliate nei panni multicolori della tradizione africana, hanno partecipato alla commemorazione solenne della Makeba - conosciuta anche come 'Mama Africa' o 'l'imperatrice della canzone africanà - che si è svolta nella più grande sala da concerti, la Johannesburg Dome, della capitale. Alle esequie solenni sono intervenuti, politici, musicisti, artisti. Nata in Sud Africa il 4 marzo del 1932, Miriam Makeba è stata una delle cantanti più conosciute nel suo paese come all'estero, dove ha acquisito celebrità con brani come 'Pata Pata' o 'The Click Song', ma anche attraverso le sue prese di posizione contro la segregazione razziale in atto nel suo paese. Vinse anche nel 1965 un Grammy Award negli Usa, nella categoria Folk, per un suo duo con Harry Bellafonte. Bandita dall'allora regime sudafricano per la sua apparizione in un film di denuncia all'apartheid, la Makeba ha vissuto 31 anni in esilio, principalmente negli Stati Uniti e in Guinea. Ha fatto ritorno nel suo paese all'inizio del 1990 (con passaporto francese) dopo la liberazione di Nelson Mandela, liberazione che lei aveva chiesto con una canzone. Oggi questa figlia di un ghetto nero di Johannesburg, che aveva imparato a cantare nel coro della scuola, ha avuto gli onori da parte dei maggiori rappresentanti del suo paese. Lo stesso presidente Kgalema Motlanthe, benché a Washington per il G20, ha voluto testimoniare con un messaggio video l'omaggio per questa donna: "Diciamo con forza e chiarezza - ha sottolineato il presidente - che Miriam Makeba non è stata soprannominata affettuosamente 'Mama Africa' per niente. La sua musica ha riflesso con acume le difficoltà reali dei sudafricani". (15 novembre 2008)





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