CASO MASTELLA, LA REPUBBLICA: MAFFEI ANNUNCIA QUERELE E PARLA DEL NIPOTE
Data: Sabato, 19 gennaio @ 14:40:56 CET
Argomento: Cronaca




Il procuratore di Santa Maria Capua Vetere, regista dell''inchiesta su Mastella
"Non parlo delle indagini, i risultati li ha già valutati il gip"
"Mi sto rovinando il fegato
mo'' querelo tutti"
Maffei: ho tre by pass e un''embolia ma non guardo in faccia a nessuno
dal nostro inviato ANTONELLO CAPORALE

MI PRENDE per un braccio: "E lei cosa vuole adesso?". È emozionante già solo vederlo nel largo ufficio al quarto piano del palazzo di giustizia di Santa Maria Capua Vetere. Brevilineo, il procuratore capo Mariano Maffei dopo 44 anni da magistrato, a soli dieci giorni dalla pensione, ha conosciuto, grazie alla famiglia Mastella, gli onori di youtube.


Ascoltare Maffei è un cult che ha già guadagnato cinque stellette dal popolo della rete. Dal vivo si può raccogliere una testimonianza assai più preziosa di quale livello possa raggiungere la commistione tra lingua e dialetto. Un po'' e un po''. Come mangiare un piatto di tagliatelle mare e monti...

Volevo solo conoscerla, dopo quel che è accaduto.
"Ho tre by pass di cui uno otturato. Embolia oculare all''occhio sinistro. Stanco ma non perso. Non posso guidare più l''automobile. Mi stanno facendo fare un fegato tanto così".

Questa improvvisa esposizione mediatica ha contribuito a renderle faticosi anche gli ultimi passi verso la pensione.
"Volevano da me l''ordinanza. Ma Sant''Iddio non te la posso dare, ma cari giornalisti... E poi ho detto spegnete, spegnete quelle telecamere".

Sono rimaste accese, purtroppo.
"Querelo anche Enrico Mentana. E già, mo'' lo querelo. E che diavolo...".

Lei ha un tratto così disponibile, non aggiunga carta bollata.
"Anche Mario Ajello. Chi è?"

Un bravissimo collega.
"Un asino sul Corriere della Sera ha scritto che questa è una tra le più piccole procure d''Italia".

Procuratore...
"E'' invece la sesta. Dopo Palermo viene Santa Maria Capua Vetere, ventisei sostituti abbiamo. Qui c''è il più alto indice di criminalità"

Ogni ora che passa.
"Furti, almeno dieci al giorno"

Veramente faticoso. Da quanto tempo è qui?

"Dodici anni".

Mai pensato di trasferirsi altrove?
"Mi hanno offerto Perugia"

Bella e centrale.
"Non ho potuto"

Nessun''altra destinazione ha potuto accogliere?
"Mi proposero anche Trento"

Linda, operosa, alpina.
"Troppo freddo, sono cardiopatico"

È rimasto dunque qui.
"Ho detto no anche a Campobasso"

Adesso il ciclone Mastella.
"Lo querelo, non può dire quello che ha detto"

Il parlamentare ha più ampia libertà di espressione.
"Non può calunniare però. Meno male che c''è la Costituzione. Purtroppo sono tutti morti quelli che l''hanno scritta"

È passato un po'' di tempo, infatti.
"Io delle indagini non parlo. Stiamo lavorando notte e giorno, i due sostituti sono giovani e in gamba. Mo'' sono in carcere a fare gli interrogatori. A proposito, perché non mi chiamano?".

Non saprei.
"Guardi che non voglio parlare di niente".

Era proprio necessario?
"O dio santo! Noi abbiamo raccolte le circostanze giudiziarie e le abbiamo trasmesse al gip. Che è un giudice, no? Il gip ha firmato".

Si può sbagliare.
"E come no? Solo il Padreterno è infallibile. E il Papa. No, anche il Papa sbaglia. Colpa mai dolo".

Comunque spira un venticello da queste parti.
"Parlano dei miei parenti che tutelerei. Ma quante volte devo dire che questa accusa di parentela proprio è una questione che non sta in piedi".

Il presidente della Provincia di Caserta De Franciscis, acerrimo nemico di Mastella e suo parente.
"Indagato per falso, mi pare. Madonna mia, il mio fegato si fa così. Vogliamo prendere l''articolo 58 del codice penale? Apra".

I suoi figli cosa le dicono?
"Papà, vavattenne (vattene ndr)".

Lascia con la coscienza tranquilla.
"Con la legge Mastella se fossi rimasto sarei dovuto retrocedere. Un altro in testa a me".

E non è giusto. Quarantaquattro...
"... Quarantaquattro anni in magistratura. Sono del ''38"

Sono le nuove leggi.
"Approvate con la fiducia. Un sistema dittatoriale utilizza la fiducia, dobbiamo dirci la verità".

È così franco.
"Non guardo in faccia a nessuno. Quando prendemmo Girfatti successe un altro cataclisma".

Girfatti.
"Un politico della destra. Scrissi una bella lettera al ministro dell''epoca, Diliberto, che andò in Parlamento e li fece una munnezza".

Comunque.
"Ho tre mesi a disposizione prima di querelare. Devo dire che poi l''onorevole Mastella ha parlato come uomo e come marito".

I sentimenti contano.
"Se lei scrive cose che non deve la querelo".

Il racconto dell''incontro, la sua persona. Il tratto umano.
"Adesso però se ne deve andare perché ho da fare".

(19 gennaio 2008)







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