MEDICINA, BULIMIA ED ANORESSIA: CONVEGNO SALA CONFINDUSTRIA CASERTA
Data: Sabato, 03 marzo @ 15:22:53 CET
Argomento: Medicina




“I disturbi del comportamento alimentare”: se n’è parlato nella Sala convegni di Confindustria Caserta nel corso di un convegno promosso dal Lions Club Caserta Real Sito di San Leucio, cui hanno partecipato – tra gli altri – alcune classi dell’Itc Pavese, Istituto Statale Artistico di San Leucio, Scientifico Armando Diaz e Istituto comprensivo Ruggiero. Problema di stringente attualità ma vera e propria patologia, peraltro di difficile trattamento, anoressia e bulimia, in due aspetti più evidenti del fenomeno, interessano in prevalenza soggetti di genere femminile, in fase adolescenziale e appartenente alla società occidentale. Introdotto dal presidente del Lions Club Francesco Suraci, moderati dal responsabile Comunicazione di Confindustria Caserta, Antonio Arricale, i lavori sono stati affrontati dal punto di vista fisiologico, psicologico e giuridico, rispettivamente, dal dottore Walter Milano, psichiatra endocrinologo, dirigente medico Asl Napoli 1, dalla dottoressa Daniela Amato, psichiatra psicoterapeuta, dirigente medico dell’Asl Caserta 1, e dall’avvocato Ugo Cepparulo. Malattia dell’età moderna, ma già conosciuta fin dal medioevo – ha ricordato Francesco Suraci, introducendo i lavori – tanto più grave perché in un range tra il 5 e 18 per cento dei casi provoca addirittura la morte. “Da qui la scelta di parlarne con persone esperte e, soprattutto, a ragazzi e ragazze delle scuole superiori, che spesso nemmeno immaginano quanti pericoli si celino dietro comportamenti sociali indotti come la moda”. Il convegno, nelle sue articolazioni, ha avuto il pregio di fare piazza pulita di molti luoghi comuni. Così, parlando delle complicanze organiche dei disturbi dell’alimentazione, Milano ha ricordato che non è vero che le anoressiche non hanno appetito - come erroneamente si pensa – “ma anzi soffrono la fame terribilmente, imponendosi semmai di controllarla”. In ogni caso, si tratta di una malattia mentale, che aggredisce persone predisposte e che trova nella moda o negli impulsi esterni soltanto un fattore scatenante. “Una malattia che lascia il segno in profondità”, ha ricordato la psicoterapeuta Amato, rispondendo a una domanda dei ragazzi, “che molto spesso trova terreno fertile proprio all’interno della famiglia, provocata da atteggiamenti sbagliati di stima nei confronti dei soggetti”. I lavori sono stati chiusi dai saluti del past governatore Lions International del Distretto 108 Ya dottor Michele Ginolfi e dall’intervento dell’avvocato Alberto Zaza D’Aulisio, presidente della Circoscrizione Lions International del Distretto 108 Ya. (3 marzo 2007-15:22)





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