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DECRETO BERSANI: PER MOVIMENTO LIBERI FARMACISTI SCIOPERO E' RICATTO


La minaccia di sciopero dei titolari di farmacia per il prossimo 25 luglio nella sostanza un ricatto. Un ricatto alle Istituzioni e ai cittadini. In questi giorni, in palese ipocrisia, la Federfarma si è dichiarata favorevole al Decreto Bersani, definendosi più liberista del Ministro. Il progetto Federfarma è chiaro e si sviluppa su due fronti: 1) Ridurre i farmaci in uscita dalla farmacia 2) Evitare la cancellazione del binomio farmaco-farmacia in favore del nuovo concetto farmaco-farmacista La proposta avanzata con arroganza dai vertici di Federfarma di far vendere farmaci nei supermercati senza la presenza del farmacista tende a restringere i margini concorrenziali, l’obiettivo è far stilare all’AIFA una lista di farmaci cosiddetti “innocui” per evitare l’uscita di una buona percentuale di medicinali e non consentire che migliaia di farmacisti oggi senza alcuna possibilità di avere una farmacia, possano aprire il proprio esercizio e vendere tutti i farmaci d’automedicazione, ciò in numero assai maggiore dei supermercati. Facoltà questa data dal Decreto Bersani e già in vigore. E’ del tutto evidente l’inversione di rotta dei vertici dell’Associazione dei farmacisti titolari che sino a ieri dichiaravano di volere un farmacista in ogni luogo fosse dispensato il farmaco. Quello che più colpisce e amareggia è il silenzio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti che per statuto dovrebbe rappresentare tutti i farmacisti, ma la cui assenza avvalla scelte pericolose per la categoria finalizzate a tutelare interessi privilegiati. Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti ribadendo che la soluzione ideale per portare la concorrenza nel settore farmaceutico è l’abolizione del numero chiuso di farmacie nel territorio, ovvero della “pianta organica”, si dice pronto sin da ora a fornire la propria disponibilità al Governo italiano per sostituire quei farmacisti che dovessero disdire la Convenzione con lo Stato per la fornitura dei farmaci alla popolazione. I farmacisti aderenti al MNLF sono anche pronti a ridiscutere i margini sui farmaci erogati dal S.S.N. Il MNLF ribadisce che senza l’abolizione della predeterminazione del numero delle farmacie si rischia di avere una concentrazione elevata dell’offerta che potrebbe favorire un contesto anticoncorrenziale, così come affermato dal Presidente dell’Antitrust Catricalà

Movimento nazionale Liberi farmacisti Dr. Vincenzo Devito (Pres. MNLF)
(23 luglio 2006-20:20)

 
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